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Questione 50
Gli impedimenti del matrimonio in generale
Passiamo ora a parlare degli impedimenti del matrimonio.
Primo, in generale; secondo, in particolare.
(Gli
impedimenti del matrimonio si possono trovare nel Codice
di Diritto Canonico).
ARTICOLO UNICO
Se sia giusto assegnare impedimenti al matrimonio
(4
Sent., d. 34, q. 1, a. 1)
SEMBRA che non sia giusto assegnare impedimenti al matrimonio. Infatti:
1. Il matrimonio è uno dei sette sacramenti. Ma per gli altri
sacramenti non vengono assegnati degli impedimenti. Dunque non
si devono assegnare neppure per il matrimonio.
2. Più una cosa è imperfetta, meno numerosi sono gli ostacoli
che possono impedirla. Ora, il matrimonio è il meno perfetto dei sacramenti.
Quindi pochissimi o nessuno dovrebbero essere gli impedimenti.
3. Dovunque si trovi un'infermità là deve applicarsi il rimedio.
Ma la concupiscenza, in rimedio della quale è stato concesso il matrimonio,
si riscontra in tutti. Dunque non deve esistere un impedimento
che renda una persona del tutto incapace di contrarlo.
4. Illegittimo si dice ciò che è contro la legge. Ma gli impedimenti
stabiliti per il matrimonio non sono contro la legge naturale:
poiché non si riscontrano ugualmente in tutti gli stati del genere
umano; infatti vari gradi di consanguineità non sempre sono stati
proibiti allo stesso modo. Né la legge umana potrebbe creare
impedimenti per il matrimonio: poiché il matrimonio non è di istituzione
umana, ma divina, come gli altri sacramenti.
Dunque per il matrimonio non si devono assegnare altri impedimenti, che
rendono illegittimi i contraenti.
5. Illegale e legale si contrappongono come ciò che è contro e ciò
che è conforme alla legge. E qui non c'è termine intermedio:
essendo opposti come affermazione e negazione. Dunque non possono
esserci impedimenti matrimoniali, che mettono certe persone
a mezza strada tra quelle legittime e quelle illegittime.
6. L'unione tra l'uomo e la donna è lecita solo nel matrimonio.
Ma tutte le unioni illecite devono essere sciolte. Quindi se una
cosa impedisce di contrarre il matrimonio, deve pure dirimerlo
quando è contratto. Perciò non devono assegnarsi degli impedimenti
che impediscono di contrarre matrimonio, ma non lo sciolgono se contratto.
7. Nessun impedimento può togliere da una cosa ciò che rientra
nella sua definizione. Ora, nella definizione del matrimonio rientra
l'indissolubilità. Dunque non possono esserci degli impedimenti
che dirimono il matrimonio già contratto.
IN CONTRARIO: 1. Sembra che gli impedimenti matrimoniali debbano essere infiniti.
Perché il matrimonio è un bene. Ma, a detta di Dionigi,
il bene può essere difettoso in infiniti modi.
Perciò gli impedimenti del matrimonio sono infiniti.
2. Gli impedimenti matrimoniali derivano dalle condizioni delle
singole persone. Ma tali condizioni sono infinite. Dunque sono
infiniti anche gli impedimenti del matrimonio.
RISPONDO: Nel matrimonio, come negli altri sacramenti, ci sono
dei requisiti dovuti all'essenza e altri dovuti alla solennità. E
poiché eliminando i requisiti non necessari, esso rimane ancora un
vero sacramento, gli impedimenti che si contrappongono alla solennità
del sacramento non tolgono che esso sia un vero matrimonio.
Tali impedimenti perciò si dice che "impediscono di contrarlo", ma
"non
lo dirimono se contratto": e sono "il veto della Chiesa" e "il tempo
proibito".
Di qui i versi: "Veto di Chiesa o tempo proibito - proibisce il contrarre; - ma il vincolo
sussiste che ha unito".
Invece gli impedimenti che sono in contrasto con
l'essenza
del matrimonio lo rendono invalido. Perciò si dice che essi non solo "impediscono
di contrarlo", ma "dirimono quello già contratto".
Il che è espresso nei versi seguenti: "Errore o schiavitù, voto, delitto, - disparità
di culto, o violenza, - Ordine sacro, vincolo, decenza, - affinità, cognazione,
o impotenza, - contrarre vieta, scioglie il già contratto".
Tale enumerazione può essere giustificata in questo modo.
Il matrimonio può essere impedito, o per difetto del contratto, o per difetto
dei contraenti. Nel primo caso, derivando il consenso del matrimonio dal
consenso volontario, che può essere infirmato dall'ignoranza o dalla violenza,
due saranno gli impedimenti del matrimonio: cioè la "violenza", o coazione, e
l'"errore" derivante dall'ignoranza. Ecco perché il Maestro delle Sentenze ha parlato
di questi due impedimenti trattando della causa del matrimonio.
Qui invece tratta degli impedimenti che derivano dalla persona
dei contraenti. In proposito uno può essere impedito di contrarre
matrimonio o in modo assoluto, o con una data persona. Se lo
è in modo assoluto, così da non poterlo contrarre con nessuna,
ciò si deve solo al fatto che non può compiere l'atto matrimoniale.
Il che può avvenire in due modi. Primo, perché non può
fisicamente: o perché non può in modo assoluto, e si ha l'impedimento
di impotenza; o perché non può farlo liberamente, e si ha l'impedimento
di condizione servile. - Secondo, perché non può compierlo lecitamente;
quando uno è obbligato alla continenza.
Il che può avvenire in due modi. O perché vi è obbligato dall'ufficio
accettato: e si ha l'impedimento di ordine sacro.
Oppure dai voti fatti: e si ha appunto il voto.
Se poi l'impedimento al matrimonio non è assoluto, ma in rapporto
a una data persona: - o per il legame che ha con altra persona,
come chi è già sposato, allora c'è l'impedimento del vincolo,
ossia del vincolo matrimoniale. - Oppure perché non c'è compatibilità
tra i contraenti. E questo può avvenire per tre motivi.
Primo, per la troppa distanza: e si ha la disparità di culto. - Secondo,
per la parentela troppo stretta; e allora abbiamo tre impedimenti:
la consanguineità, che implica la parentela diretta; l'affinità,
che consiste nella parentela derivante dal matrimonio di una terza persona;
e la pubblica decenza, derivante dalla parentela con persone già impegnate con
gli sponsali. - Terzo per i rapporti illeciti avuti in precedenza.
E allora si ha come impedimento il crimine di adulterio commesso
con quella data persona.
SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Anche gli altri sacramenti,
come abbiamo già visto, possono essere impediti, se manca qualcosa che è
richiesto dall'essenza o dalla solennità del sacramento.
Tuttavia di impedimenti si parla più nel matrimonio che
negli altri sacramenti per tre motivi. Primo, perché il matrimonio
richiede due soggetti. Esso quindi può essere impedito più facilmente
degli altri sacramenti che si applicano a uno solo. - Secondo,
perché il matrimonio, a differenza degli altri sacramenti causati solo da Dio,
è causato anche da noi. Infatti per la confessione, che ha in qualche modo
anch'essa una causa in noi, il Maestro dello Sentenze ha indicato
alcuni impedimenti, quali l'ipocrisia, il gioco, e simili. - Terzo,
perché mentre gli altri sacramenti, come beni più perfetti, sono oggetto
di precetto o di consiglio; il matrimonio, come bene meno perfetto, è oggetto
di una "concessione". Quindi per dare occasione di progredire verso il meglio,
vengono assegnati più impedimenti per il matrimonio che per gli altri sacramenti.
2. Le cose più perfette sono passibili di un maggior numero di impedimenti,
in quanto richiedono più elementi. Ma se c'è una cosa imperfetta che dipende
da molti requisiti, avrà anch'essa molteplici impedimenti.
Tale è appunto il caso del matrimonio.
3. L'argomento sarebbe valido, se non ci fossero altri rimedi,
anche più efficaci, per guarire il morbo della concupiscenza. Il che è falso.
4. Certe persone si dicono illegittime a contrarre il matrimonio,
per il fatto che sono contro la legge stabilita per il matrimonio.
Ora, quest'ultimo quale compito naturale è regolato dalla legge
di natura; come sacramento è regolato dalla legge divina; e come
compito sociale è regolato dalla legge civile. Perciò una persona
può diventare illegittima al matrimonio per una qualsiasi di codeste leggi.
Il che non avviene per gli altri sacramenti, che sono soltanto sacramenti.
E poiché la legge naturale secondo i vari stati ammette determinazioni
diverse; e variando la legge positiva secondo le diverse condizioni
degli uomini nei vari tempi, il Maestro ammette che furono diverse le persone
illegittime nel corso dei tempi.
5. La legge può proibire una cosa o universalmente, o in casi
determinati. Perciò tra l'essere totalmente secondo la legge ed
essere totalmente contro la legge, opposti come contrari e non
come contradittori, può esserci una cosa che sotto un aspetto è
secondo la legge, e sotto un altro contro di essa. Ecco perché
ci sono delle persone che sono tra quelle del tutto legittime e
quelle del tutto illegittime.
6. Gli impedimenti non dirimenti sono un ostacolo per contrarre
il matrimonio, non così da renderlo impossibile, ma da renderlo
illecito. Però, se il contratto avviene, si ha un vero matrimonio:
sebbene chi lo contrae faccia peccato. Al pari cioè del sacerdote
che consacrasse dopo mangiato, peccando così contro una legge
della Chiesa; tuttavia costui farebbe un vero sacramento, poiché
il digiuno eucaristico non è essenziale al sacramento.
7. Si dice che i suddetti impedimenti dirimono il matrimonio
contratto, non nel senso che sciolgono un vero matrimonio contratto
legalmente; ma nel senso che sciolgono il matrimonio esistente
di fatto e non di diritto. Quindi se uno di tali impedimenti
capita dopo che il matrimonio è contratto validamente,
non è in grado di sciogliere il matrimonio.
8. Gli impedimenti che per accidens ostacolano un bene sono
infiniti: come lo sono tutte le cause per accidens. Le cause invece
che direttamente (per se) lo distruggono sono determinate,
come quelle che lo costituiscono: poiché le cause distruttive e quelle
costitutive di una cosa sono opposte tra loro, oppure sono le medesime
che agiscono in senso contrario.
9. Infinite sono le condizioni delle varie persone prese singolarmente,
ma prese in generale si possono ridurre a un numero determinato:
il che è evidente nella medicina e in tutti i mestieri,
i quali agiscono sulle condizioni dei singoli.
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