Il Santo Rosario
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Questione 83

La sede del peccato originale

Ed eccoci a considerare la sede del peccato originale.
Si pongono sull'argomento quattro quesiti: 1. Se il corpo o l'anima sia per primo sede del peccato originale; 2. E, dato che sia l'anima, se lo sia nella sua essenza o nelle sue potenze; 3. Se il peccato originale risieda più nella volontà che nelle altre potenze; 4. Se alcune facoltà, cioè la potenza generativa, il concupiscibile e il senso del tatto, ne siano particolarmente infette.

ARTICOLO 1

Se il peccato originale risieda più nel corpo che nell'anima

SEMBRA che il peccato originale risieda più nel corpo che nell'anima. Infatti:
1. Il contrasto tra la carne e lo spirito deriva dal peccato originale. Ma la radice di questo contrasto è nel corpo, com'è evidente dalle parole di S. Paolo: "Vedo un'altra legge nelle mie membra che fa guerra alla legge della mia mente". Perciò il peccato originale risiede principalmente nel corpo.
2. Una qualità si trova più nella causa che negli effetti: il calore, p. es., è più nel fuoco che scalda, che nell'acqua riscaldata. Ora, l'anima viene contaminata col peccato originale dal seme corporeo. Dunque il peccato originale si trova più nel corpo che nell'anima.
3. Noi contraiamo il peccato originale dal nostro progenitore, in quanto eravamo in lui secondo la ragione seminale. Ma in lui non c'era la nostra anima, bensì il nostro corpo soltanto. Perciò il peccato originale non è nell'anima, ma nel corpo.
4. Nel corpo viene infusa un'anima creata da Dio. Se, dunque, l'anima venisse contaminata dal peccato originale, sarebbe contaminata dalla sua creazione e dalla sua infusione. E quindi Dio sarebbe causa del peccato, essendo egli l'artefice della creazione e dell'infusione.
5. Nessun uomo sensato infonde un liquore prezioso in un vaso in cui sa bene che si corrompe. Ora, l'anima razionale è più preziosa di qualsiasi liquore. Perciò, se l'anima potesse contaminarsi col peccato originale mediante la sua unione col corpo, Dio, che è la stessa saggezza, mai infonderebbe l'anima in codesto corpo. Invece egli ve la infonde. Dunque essa non viene contaminata dal corpo. E quindi il peccato originale non può risiedere nell'anima, bensì nel corpo.

IN CONTRARIO: Identica è la sede della virtù e del vizio, o peccato, che è il suo contrario. Ora, il corpo non può essere sede di virtù; infatti S. Paolo afferma: "Io so bene che non abita in me, cioè nella mia carne, il bene". Dunque il corpo non può essere la sede del peccato originale, ma l'anima soltanto.

RISPONDO: Una cosa può trovarsi in un'altra in due maniere: primo, come nella sua causa, o principale o strumentale; secondo, come nel suo subietto. Ebbene, il peccato originale del genere umano fu in Adamo stesso come nella sua causa principale; poiché, secondo l'espressione paolina, "in lui tutti peccarono". Codesto peccato è invece nel seme come nella sua causa strumentale: poiché dalla virtù attiva del seme esso viene trasmesso alla prole insieme con la natura umana. Ma il peccato originale non può risiedere, come nel proprio subietto, che nell'anima umana, e in nessun modo nel corpo.
E la ragione si è, l'abbiamo spiegato in precedenza, che il peccato originale si trasmette ai posteri dalla volontà del nostro progenitore mediante il moto di generazione, come dalla volontà di un uomo si propaga il peccato originale alle altre sue facoltà. E in questa propagazione si deve osservare che quanto deriva dalla mozione volontaria peccaminosa interessa tutte le parti dell'uomo che possono partecipare al peccato in una maniera qualsiasi, che abbia l'aspetto di colpa, cioè come subietto, o come strumento. Dal volere un peccato di gola, p. es., deriva al concupiscibile la concupiscenza del cibo, alle mani e alla bocca la consumazione di esso, in quanto, mossi dalla volontà, diventano strumenti del peccato. Invece quanto deriva in seguito alla facoltà nutritiva, e alle viscere, le quali non sono fatte per subire la mozione della volontà, non ha natura di colpa.
Perciò, siccome l'anima può essere sede o subietto di una colpa, a differenza del corpo, che di suo non può esserlo, tutto ciò che di corrotto deriva all'anima dal primo peccato ha natura di colpa; quanto invece deriva al corpo non ha natura di colpa, ma di pena. Dunque sede del peccato originale è l'anima, e non il corpo.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Come spiega S. Agostino, l'Apostolo in quel passo parla dell'uomo già redento, che, liberato dalla colpa, è soggetto ancora alla pena, in forza della quale si dice che il peccato "abita nella carne". Perciò da questo non segue che il corpo sia la sede della colpa, ma soltanto della pena.
2. Il peccato originale è causato dal seme come da una causa strumentale. Ora, non è detto che una qualità debba trovarsi più intensamente che nell'effetto nella causa strumentale, ma solo nella sua causa principale. E realmente il peccato originale si trova in grado superiore in Adamo, nel quale venne a trovarsi come peccato attuale.
3. L'anima di quest'uomo secondo la ragione seminale non era in Adamo peccatore come in un principio efficiente, ma come in un principio dispositivo: poiché il seme, che da Adamo si trasmette, non può produrre con la sua virtù l'anima razionale, ma solo predisporre ad essa.
4. La corruzione del peccato originale in nessun modo è causata da Dio, ma solo dal peccato del nostro progenitore mediante la generazione carnale. Quindi, siccome la creazione implica una relazione dell'anima a Dio soltanto, non si può dire che l'anima viene inquinata dalla sua creazione. - L'infusione, poi, implica relazione e a Dio che la infonde e al corpo nel quale l'anima viene infusa. Perciò, in rapporto a Dio che la infonde non si può dire che l'anima viene macchiata dall'infusione; ma solo in rapporto al corpo in cui viene infusa.
5. Il bene comune è preferibile a un bene particolare. Perciò Dio, nella sua sapienza, non trascura l'ordine generale delle cose, il quale richiede che a tali corpi siano infuse le rispettive anime, per evitare il contagio di quest'anima particolare: specialmente considerando che la natura di queste anime è tale da non poter cominciare ad esistere senza un corpo, come abbiamo spiegato nella Prima Parte. Ora, per l'anima è meglio essere così secondo natura, che non essere affatto: specialmente se si pensa che essa con la grazia può sfuggire la dannazione.

ARTICOLO 2

Se il peccato originale risieda più nell'essenza dell'anima che nelle sue potenze

SEMBRA che il peccato originale non risieda più nell'essenza dell'anima che nelle sue potenze. Infatti:
1. L'anima è fatta per essere sede del peccato in quanto può esser mossa dalla volontà. Ora, l'anima non può esser mossa dalla volontà nella sua essenza, ma solo nelle sue potenze. Perciò il peccato originale non risiede nell'essenza dell'anima ma solo nelle sue potenze.
2. Il peccato originale è il contrario della giustizia originale. Ora, la giustizia originale si trovava in alcune potenze dell'anima, in cui hanno sede le virtù. Dunque anche il peccato originale è più nelle potenze dell'anima, che nell'essenza di essa.
3. Il peccato originale come dal corpo passa nell'anima, così dall'essenza dell'anima passa alle potenze. Ma il peccato originale è più nell'anima che nel corpo. Quindi è anche più nelle potenze dell'anima che nella sua essenza.
4. Abbiamo detto che il peccato originale è la concupiscenza. Ora, la concupiscenza risiede nelle potenze dell'anima. Dunque anche il peccato originale.

IN CONTRARIO: Come abbiamo ricordato sopra, il peccato originale è il peccato di natura. Ma l'anima è forma e natura del corpo per la sua essenza, e non per le sue potenze, come abbiamo dimostrato nella Prima Parte. Perciò l'anima umana è sede del peccato originale principalmente in forza della sua essenza.

RISPONDO: Sede principale di un peccato è quella parte dell'anima che ne è la causa movente. Se la causa movente del peccato è, p. es., il piacere dei sensi, il quale appartiene, quale oggetto proprio, al concupiscibile, ne segue che la facoltà del concupiscibile è la sede propria di codesto peccato. Ora, è evidente che il peccato originale viene causato dall'origine, o generazione. Perciò quella parte dell'anima, che per prima viene raggiunta dalla generazione umana, è la sede primaria del peccato originale. Ora, la generazione ha come suo termine diretto l'anima, in quanto forma del corpo; cosa che ad essa conviene, l'abbiamo visto nella Prima Parte, in forza della sua essenza. Dunque l'anima è sede primaria del peccato originale in forza della sua essenza.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Come la mozione della volontà di ciascuno raggiunge le sole potenze e non l'essenza dell'anima; così la mozione della volontà del nostro progenitore raggiunge, per via di generazione, prima di tutto l'essenza dell'anima, secondo le spiegazioni date.
2. Anche la giustizia originale apparteneva principalmente all'essenza dell'anima: era infatti un dono di Dio fatto alla natura umana, la quale è costituita prima dall'essenza dell'anima che dalle sue potenze. Poiché le potenze appartengono piuttosto alla persona, essendo principi degli atti personali. Tanto è vero che esse sono la sede propria dei peccati attuali, che sono peccati personali.
3. Il corpo sta all'anima come la materia sta alla forma, la quale ultima, sebbene sia posteriore in ordine genetico, tuttavia è prima in ordine di perfezione e di nautra. Invece l'essenza dell'anima sta alle potenze come un soggetto sta ai suoi accidenti propri, i quali sono ad esso posteriori e in ordine genetico e in ordine di perfezione. Perciò il paragone non regge.
4. La concupiscenza, come abbiamo già visto, è solo qualche cosa di materiale e di derivato nel peccato originale.

ARTICOLO 3

Se il peccato originale colpisca più la volontà che le altre potenze

SEMBRA che il peccato originale non colpisca la volontà più delle altre potenze. Infatti:
1. Qualsiasi peccato appartiene principalmente alla potenza dal cui atto viene causato. Ma il peccato originale viene causato dall'atto della potenza generativa. Dunque tra le altre potenze dell'anima esso appartiene soprattutto a codesta potenza.
2. Il peccato originale viene trasmesso attraverso il seme corporeo. Ora, altre potenze dell'anima sono più della volontà vicine al corpo: il che è evidente per tutte le potenze sensitive, che si servono di un organo corporeo. Perciò il peccato originale è più in queste che nella volontà.
3. L'intelletto precede la volontà: infatti non c'è volizione che di un bene intellettualmente conosciuto. Perciò, se il peccato originale colpisce tutte le potenze, prima di tutto, data la sua priorità, deve colpire l'intelletto.

IN CONTRARIO: La giustizia originale riguardava principalmente la volontà, essendo essa, a dire di S. Anselmo, "la rettitudine della volontà". Dunque anche il peccato originale, che è il suo contrario, riguarda principalmente la volontà.

RISPONDO: Nella contaminazione del peccato originale si devono considerare due cose. Primo, la sua inerenza in un subietto: e da questo lato il peccato colpisce principalmente, come abbiamo detto, l'essenza dell'anima. Secondo, la sua inclinazione all'atto: e da questo lato colpisce le potenze dell'anima. Perciò deve colpire principalmente quella da cui nasce la prima inclinazione a peccare. Ed essendo questa la volontà, come abbiamo dimostrato in precedenza; è chiaro che il peccato originale colpisce principalmente la volontà.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Il peccato originale non viene causato nell'uomo dalla potenza generativa della prole, ma da un atto della potenza generativa del genitore. Perciò non segue che la potenza generativa sia la sede principale di questo peccato.
2. Nel peccato originale troviamo due tipi di trasmissione: uno dal corpo all'anima; l'altro dall'essenza dell'anima alle potenze. Il primo segue l'ordine genetico; il secondo segue l'ordine di perfezione. Ecco il motivo per cui il contagio del peccato originale colpisce prima la volontà, perché più prossima all'essenza dell'anima, di quanto non colpisca altre potenze, cioè quelle sensitive, le quali sono più prossime alla carne.
3. L'intelletto da un lato precede la volontà, cioè in quanto ad essa presenta l'oggetto. Ma da un altro lato la volontà precede l'intelletto, cioè in ordine all'esercizio dell'atto: e nel peccato interessa quest'ultimo.

ARTICOLO 4

Se le potenze ricordate siano più infette delle altre

SEMBRA che le potenze ricordate (generativa, concupiscibile e tatto), non siano più infette delle altre. Infatti:
1. L'infezione del peccato originale colpisce maggiormente quella parte dell'anima che più delle altre può essere sede di peccato. Ora, tale è la parte razionale, e specialmente la volontà. Dunque è questa la facoltà più contaminata dal peccato originale.
2. Una potenza dell'anima subisce l'infezione della colpa solo in quanto può ubbidire alla ragione. Ma la potenza generativa, come insegna Aristotele, non può ubbidire alla ragione. Quindi essa non è tra le più infette dal peccato originale.
3. Tra gli altri sensi la vista è il più spirituale, e il più vicino alla ragione, poiché, come nota Aristotele, "mostra nelle cose differenze più numerose". Ora, l'infezione della colpa si trova principalmente nella ragione. Dunque la vista è più infetta del tatto.

IN CONTRARIO: S. Agostino insegna che l'infezione della colpa originale appare specialmente nel moto degli organi genitali, che sfugge alla ragione. Ora, codesti organi servono alla potenza generativa nell'unione sessuale, in cui si ha il piacere del tatto, che stimola al massimo la concupiscenza. Perciò l'infezione del peccato originale colpisce specialmente queste tre cose: la potenza generativa, il concupiscibile e il senso del tatto.

RISPONDO: Si usa chiamare di preferenza infezione quella corruzione che tende a trasmettersi: difatti le malattie contagiose, come la lebbra, la scabbia, e simili, si dicono infezioni. Ma la corruzione del peccato originale si trasmette, come abbiamo detto, mediante l'atto della generazione. Perciò le facoltà che concorrono a codesto atto sono le più infette. Ora, codesto atto è a servizio della potenza generativa, essendo ordinato alla generazione: ed ha in se stesso il piacere del tatto, oggetto principalissimo della concupiscenza. Perciò, sebbene tutte le facoltà dell'anima siano viziate dal peccato originale, tuttavia sono particolarmente colpite dall'infezione le tre facoltà suddette.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. La colpa originale in quanto inclina l'uomo ai peccati attuali appartiene principalmente alla volontà, come abbiamo visto nell'articolo precedente. Ma in quanto si trasmette alla prole colpisce da vicino le facoltà ricordate, e solo di lontano la volontà.
2. L'infezione di una colpa attuale non colpisce che le potenze mosse dalla volontà di chi pecca. Invece l'infezione della colpa originale non nasce dalla volontà di chi la contrae, ma dalla generazione naturale, al cui servizio troviamo la potenza generativa. Perciò in questa ricade maggiormente l'infezione del peccato originale.
3. La vista non concorre all'atto della generazione che secondo una disposizione remota, cioè in quanto presenta un oggetto concupiscibile. Ma il piacere si produce nel tatto. Perciò l'infezione di cui si parla va attribuita più al tatto che alla vista.