Il Santo Rosario
back

Questione 61

La creazione degli angeli nel loro essere naturale

Dopo quanto si è detto sulla natura, sulla volontà e sulla cognizione degli angeli, rimane ora da trattare della loro creazione, ovvero in genere della loro origine. La trattazione si suddivide in tre parti. Prima di tutto vedremo come gli angeli siano stati prodotti da Dio nel loro essere naturale; secondo, come siano stati perfezionati per mezzo della grazia e della gloria; terzo, come alcuni di essi siano diventati cattivi.
Intorno al primo argomento si pongono quattro quesiti: 1. Se gli angeli abbiano una causa del proprio essere; 2. Se gli angeli esistano da tutta l'eternità; 3. Se gli angeli siano stati creati prima dei corpi; 4. Se gli angeli siano stati creati nel cielo empireo.

ARTICOLO 1

Se gli angeli abbiano una causa del proprio essere

SEMBRA che gli angeli non abbiano una causa del proprio essere. Infatti:
1. Nella Genesi si parla delle cose create da Dio. Ma non si trova alcun accenno agli angeli. Dunque gli angeli non sono stati creati da Dio.
2. Il Filosofo insegna che se una sostanza è solo forma senza materia, "è subito di per se stessa ente ed una, e non ha una causa che la faccia essere ente ed una". Ora, gli angeli, come si è dimostrato, sono forme immateriali. Dunque non hanno una causa del loro essere.
3. Un essere è prodotto da una causa agente se da questa riceve la forma. Ora, gli angeli, essendo delle forme, non ricevono la forma da una causa agente. Dunque gli angeli non hanno una causa agente.

IN CONTRARIO: Si legge nei Salmi: "Lodatelo (il Signore), o voi tutti angeli suoi". E subito si aggiunge: "Perché egli parlò e queste cose furono fatte".

RISPONDO: Si deve necessariamente affermare che gli angeli, come tutte le cose che non sono Dio, furono creati da Dio. Soltanto Dio infatti è la propria esistenza: in tutte le altre cose invece, come fu dimostrato, l'essenza è distinta dall'esistenza. È chiaro allora che Dio solo è ente (o esistente) per essenza, mentre tutte le altre cose sono enti per partecipazione. Ora, tutto ciò che esiste per partecipazione viene causato da ciò che è per essenza; come ogni cosa infocata dipende dal fuoco. È dunque necessario che gli angeli siano stati creati da Dio.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. S. Agostino fa osservare che gli angeli non sono stati dimenticati in quella (descrizione della) prima origine delle cose, ma che sono stati indicati con i termini di cielo, ovvero di luce. - E sono stati omessi, oppure sono stati designati con i termini di cose corporee, perché Mosè si rivolgeva a un popolo rozzo, il quale non era in grado di concepire una creatura incorporea; quindi, se a quel popolo fosse stato detto che c'erano delle realtà al di sopra di ogni natura corporea, gli sarebbe stata offerta un'occasione di idolatria, a cui era tanto incline, e dalla quale Mosè intendeva anzitutto tenerlo lontano.
2. Le sostanze che sono forme sussistenti non hanno una causa formale del loro essere e della loro unità, e neppure hanno (bisogno di) una causa agente atta a trasformare la materia, facendola passare dalla potenza all'atto: devono avere però una causa che produca tutta la loro sostanza.
E con ciò abbiamo anche la soluzione della terza difficoltà.

ARTICOLO 2

Se gli angeli siano stati creati da Dio fin dall'eternità

SEMBRA che gli angeli siano stati creati da Dio fin dall'eternità. Infatti:
1. Dio causa gli angeli mediante il proprio essere, poiché egli non agisce servendosi di cose estranee alla propria essenza. Ora, il suo essere è eterno. Dunque egli ha creato gli angeli da tutta l'eternità.
2. Tutte le cose che non sempre, ma in un dato momento hanno l'esistenza, sono soggette al tempo. L'angelo invece è "al di sopra del tempo", come dice il libro De Causis. Dunque non è vero che l'angelo ha avuto l'esistenza in un dato momento, ma è sempre esistito.
3. S. Agostino prova l'immortalità dell'anima dal fatto che essa con l'intelletto è in grado di conoscere la verità. Ora, la verità non è soltanto incorruttibile, ma è anche eterna. Dunque la natura intellettuale tanto dell'anima che dell'angelo è eterna.

IN CONTRARIO: Nella Scrittura è detto in persona della Sapienza increata: "Il Signore mi ebbe con sé dall'inizio delle sue imprese, innanzi che alcuna cosa facesse, da principio". Ma gli angeli sono stati creati da Dio, come si è dimostrato. Dunque ci fu un tempo in cui gli angeli non esistevano.

RISPONDO: Soltanto Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, esiste da tutta l'eternità. Ciò infatti ritiene come verità indubitabile la fede cattolica; e ogni asserzione contraria si deve rigettare come eretica. Dio infatti nel creare le cose le ha prodotte dal nulla, cioè dopo che c'era stato il nulla.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. L'essere di Dio è lo stesso suo volere. Per il fatto dunque che Dio produsse gli angeli e le altre creature per mezzo del suo essere, non è escluso che le abbia prodotte per mezzo della sua volontà. Ora, la volontà di Dio, come si disse, non è necessitata a produrre le creature. Egli perciò produsse le cose che volle e quando volle.
2. L'angelo è al di sopra del tempo che misura il moto dei cieli: poiché trascende qualsiasi moto degli esseri corporei. Non è tuttavia al di sopra del tempo che misura il succedere del suo essere al suo non essere, né di quello che misura il succedersi delle sue operazioni. Perciò S. Agostino afferma che "Dio muove le creature spirituali nel tempo".
3. Gli angeli e le anime intellettive, per il fatto stesso che possiedono una natura per cui sono capaci di conoscere la verità, sono incorruttibili. Questa natura però non l'ebbero dall'eternità, ma fu loro data da Dio nel tempo da lui voluto. Perciò non ne segue che gli angeli esistano da tutta l'eternità.

ARTICOLO 3

Se gli angeli siano stati creati prima del mondo corporeo

SEMBRA che gli angeli siano stati creati prima del mondo corporeo. Infatti:
1. S. Girolamo si domanda: "Il nostro tempo non ha ancora raggiunto i seimila anni, ma quanto tempo e quanti secoli dobbiamo credere che siano trascorsi dacché gli Angeli, i Troni, le Dominazioni e tutti gli altri ordini servono Dio?". - Anche il Damasceno riferisce: "Alcuni affermano che gli angeli furon creati prima di ogni altra creazione, come dice Gregorio il Teologo: "Prima di tutto Dio pensò le virtù angeliche e celesti, e il pensiero fu la sua opera"".
2. La natura angelica sta tra la natura divina e quella corporea. Ma la natura divina esiste da tutta l'eternità, quella corporea invece solo a cominciare dal tempo. Dunque la natura angelica fu creata prima della creazione del tempo, e dopo l'eternità.
3. La natura angelica è più distante dalla natura corporea di quello che lo sia una natura corporea da un'altra. Ora, certe nature corporee furono create prima di altre: cosicché nel principio della Genesi si parla dei sei giorni in cui avvenne la creazione delle cose. Dunque a maggior ragione la natura angelica deve essere stata creata prima di ogni natura corporea.

IN CONTRARIO: La Genesi afferma: "In principio Dio creò il cielo e la terra". Ora, tale affermazione non sarebbe vera se Dio avesse già creato qualche cosa prima di allora. Dunque gli angeli non furono creati prima dei corpi.

RISPONDO: Sull'argomento esistono due sentenze dei santi Dottori. Sembra tuttavia più attendibile quella che ritiene la creazione degli angeli simultanea a quella dei corpi. Gli angeli infatti sono una parte dell'universo: non costituiscono un universo a sé, ma insieme alle creature corporee costituiscono un solo universo. Questo appare con evidenza dall'ordine esistente tra le cose: infatti il bene dell'universo consiste nell'ordine vicendevole delle cose tra loro. Ora, nessuna parte risulta perfetta, separata dal suo tutto. Non è dunque probabile che Dio, "le cui opere sono perfette", abbia creato separatamente la natura angelica prima delle altre creature. - Tuttavia la spiegazione contraria non si deve considerare erronea; specialmente trattandosi della sentenza di S. Gregorio Nazianzeno, la cui autorità nella dottrina cristiana è tanto grande che, come attesta S. Girolamo, nessuno ha mai presunto incriminare quanto egli afferma, come nessuno ha osato mai incriminare gli insegnamenti di S. Atanasio.

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. S. Girolamo riferisce la dottrina dei Padri greci, i quali ritengono tutti concordemente che gli angeli furono creati prima del mondo corporeo.
2. Dio non è una parte dell'universo, ma tutto lo trascende, avendo in sé in maniera eminente tutta la perfezione dell'universo. L'angelo invece fa parte dell'universo. Perciò l'argomento non regge.
3. Tutte le creature corporee hanno in comune un'unica materia: gli angeli invece non hanno questa comunanza di materia con le creature corporali. Perciò una volta creata la materia degli esseri corporei, in qualche modo tutte le cose furono (in quel momento) create. Invece una volta creati gli angeli, non ci sarebbe stata con questo la creazione dell'universo.
Se poi si ritiene la sentenza contraria, allora nelle parole della Genesi, "In principio Dio creò il cielo e la terra", l'espressione "in principio" si deve intendere nel Figlio, oppure all'inizio del tempo; ma "in principio" in tal caso non significherebbe più nel momento prima del quale non vi era nulla, bensì soltanto: nel momento prima del quale non esisteva nessuna creatura corporea.

ARTICOLO 4

Se gli angeli siano stati creati nel cielo empireo

SEMBRA che gli angeli non siano stati creati nel cielo empireo. Infatti:
1. Gli angeli sono creature immateriali. Ora, la sostanza immateriale nel suo essere non dipende dal corpo, quindi non dipende da esso neppure nel suo divenire. Dunque gli angeli non sono stati creati in un luogo materiale.
2. S. Agostino insegna che gli angeli furono creati nella parte più alta dell'aria. Dunque non furono creati nel cielo empireo.
3. Si chiama empireo il cielo più alto. Se dunque gli angeli fossero stati creati nel cielo empireo non avrebbero più potuto ascendere a un cielo superiore. Il che contrasta con quanto la Scrittura pone sulla bocca dell'angelo ribelle: "Salirò al cielo".

IN CONTRARIO: Strabone, glossando le parole: "In principio Dio creò il cielo e la terra", spiega: "Qui per cielo non s'intende il firmamento visibile, bensì il cielo empireo, cioè igneo o intellettuale; e questo così vien denominato non perché arde, ma perché risplende; e perché non appena creato fu riempito di angeli".

RISPONDO: Come si è detto sopra, le creature corporee e quelle spirituali formano un solo universo. Perciò le creature spirituali furono create con una certa rispondenza col mondo corporeo, e preposte all'universo materiale. Era dunque conveniente che gli angeli venissero creati nel corpo più sublime, si chiami esso cielo empireo o in qualsiasi altra maniera, perché appunto essi sovrastano tutti gli esseri corporei. Per questo, commentando le parole della Scrittura: "Del Signore Dio tuo è il cielo, e il cielo dei cieli", S. Isidoro afferma "che il cielo supremo è quello degli angeli".

SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Gli angeli non furono creati in un luogo materiale come creature dipendenti dal luogo nel loro essere e nel loro divenire. Dio infatti avrebbe potuto creare gli angeli prima di ogni altra creatura corporea, come ritengono molti santi Dottori. Ma furono creati in un luogo materiale, perché fossero evidenti i loro rapporti con gli esseri corporei e la loro capacità di applicare la propria virtù sui corpi.
2. Probabilmente S. Agostino chiama parte suprema dell'aria la parte più sublime del cielo, con il quale l'aria ha una certa somiglianza per la sua sottilità e trasparenza. - Oppure intende parlare non già di tutti gli angeli, ma solo di quelli che peccarono, i quali, secondo alcuni, sarebbero appartenuti alle gerarchie più basse. Ora niente impedisce di affermare che gli angeli superiori, i quali erano dotati di un potere elevato e universale su tutti i corpi, siano stati creati nella parte più alta del mondo corporeo, e che gli altri angeli invece, avendo dei poteri più limitati, siano stati creati nei corpi sottostanti.
3. Quelle parole non si riferiscono già a un cielo corporeo, bensì al cielo della Trinità santa, al quale l'angelo ribelle voleva salire, quando pretese di essere in qualche modo uguale a Dio, come vedremo in seguito.