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Questione
52
Gli angeli in rapporto al luogo
Passiamo ora a trattare del luogo degli angeli.
Su questo argomento si pongono tre quesiti: 1. Se l'angelo possa
essere in un luogo; 2. Se possa trovarsi in diversi luoghi simultaneamente;
3. Se più angeli possano trovarsi nello stesso luogo.
ARTICOLO
1
Se l'angelo possa essere in un luogo
SEMBRA che l'angelo non possa essere in un luogo.
Infatti:
1. Boezio scrive:
"È comune sentenza dei sapienti che gli esseri
incorporei non sono in un luogo". Anche Aristotele afferma: "non
tutte le cose che esistono si trovano in un luogo, ma soltanto l'essere
mobile corporeo". Ma l'angelo, come sopra si è dimostrato, non è corpo.
Dunque l'angelo non può essere in un luogo.
2. Il luogo non è altro che una quantità posta in una certa posizione.
Perciò tutto quello che è in un luogo deve pure occupare un sito determinato.
Ora, non può l'angelo avere un sito: perché la sostanza angelica
non ha la quantità, di cui la posizione è una proprietà essenziale.
Dunque l'angelo non può trovarsi in un luogo.
3. Essere in un luogo significa, come dimostra il Filosofo, essere misurato e
contenuto dal luogo, poiché ciò che contiene è più formale di quello
che è contenuto; così l'aria è più formale dell'acqua, sempre secondo il Filosofo.
Dunque l'angelo non può essere in un luogo.
IN CONTRARIO: Si legge in un'orazione:
"I tuoi santi angeli, che
abitano in questa casa, ci custodiscano nella pace".
RISPONDO: L'angelo può essere in un luogo; tuttavia il modo di
trovarsi in un luogo proprio dell'angelo è assolutamente diverso da
quello di un corpo. Il corpo infatti è in un luogo in quanto stabilisce
con esso un contatto per mezzo della quantità spaziale.
Ora, negli angeli non si trova questa quantità, ma soltanto la quantità virtuale.
Si dice perciò che l'angelo si trova in un luogo corporeo
in quanto egli vi applica la sua virtù, in qualsiasi modo ciò avvenga.
Quindi non è lecito concludere che l'angelo assuma le proporzioni di un luogo,
o che abbia un sito determinato nello spazio. Queste cose infatti
appartengono al corpo localizzato, dotato di quantità continua. - E neppure è
lecito per questo affermare che sia contenuto da un luogo.
Poiché, quando una sostanza incorporea tocca con la sua potenza
una cosa corporea, contiene quest'ultima, e non è affatto da essa contenuta.
Infatti l'anima si trova nel corpo come contenente, non come contenuta.
Così pure si dice che l'angelo è in un luogo materiale non come contenuto, ma, in
qualche modo, come contenente.
È chiara con ciò la risposta alle difficoltà.
ARTICOLO
2
Se un angelo possa essere simultaneamente in più luoghi
SEMBRA che un angelo possa essere simultaneamente in più luoghi.
Infatti:
1. L'angelo non è da meno dell'anima. Ma l'anima si trova
simultaneamente in molti luoghi, poiché, al dire di S. Agostino, "è tutta
in ciascuna parte del corpo". Dunque un angelo può trovarsi simultaneamente
in molti luoghi.
2. L'angelo si trova nel corpo che assume; e poiché assume un
corpo continuo, è evidente che deve trovarsi in ogni sua parte.
Ma parti diverse si trovano in luoghi diversi. Dunque un angelo può
trovarsi simultaneamente in molti luoghi.
3. Dice il Damasceno che
"l'angelo è dove opera". Ma talora
opera simultaneamente in più luoghi, come è evidente per l'angelo
che distrusse Sodoma. Dunque l'angelo può essere simultaneamente in più luoghi.
IN CONTRARIO: Dice il Damasceno che gli angeli
"mentre sono in cielo
non sono in terra".
RISPONDO: L'angelo è dotato di una virtù e di un'essenza finita.
Dio invece ha una virtù e un'essenza infinita ed è causa di tutte le
cose, quindi non solo si trova in più luoghi ma è dovunque. La
virtù dell'angelo, appunto perché finita, non si estende a tutti gli
esseri, ma soltanto a qualcuno determinato. Infatti ciò che viene
commisurato ad una virtù, bisogna che sia ad essa proporzionato
come un tutto unico. Perciò, come l'universalità dell'essere può
venir considerata un tutto unico rispetto alla virtù universale di
Dio, così anche gli esseri particolari devono potersi considerare un
tutto unico rispetto alla virtù dell'angelo. Ne segue che, essendo
l'angelo localizzato in forza dell'applicazione della sua virtù a un
dato luogo, non possa trovarsi dovunque, né in più luoghi,
ma in un luogo solo.
Sull'argomento ci furono però di quelli che si lasciarono trarre
in inganno. Certuni infatti, non riuscendo a svincolarsi dalla fantasia,
concepirono l'indivisibilità dell'angelo alla stregua dell'indivisibilità
del punto: credettero perciò che l'angelo non potesse essere localizzato
che nei limiti di un punto. - Ma è chiaro che essi
si sono ingannati. Il punto infatti è un indivisibile che ha un sito,
mentre l'angelo è un indivisibile che non rientra nel genere della
quantità e del sito. Non è necessario perciò attribuire all'angelo un
luogo indivisibile avente un sito determinato; ma (questo luogo potrà essere)
divisibile o indivisibile, maggiore o minore, secondo che
l'angelo applica volontariamente la sua virtù a un corpo maggiore
o minore. E così tutto il corpo, con cui l'angelo viene in contatto
per la sua virtù, vale rispetto a lui come un luogo unico.
E tuttavia non è necessario che se un angelo muove un cielo
debba trovarsi in ogni parte (di esso). Primo, perché la sua virtù
non viene applicata se non a quella parte che da lui è mossa per
prima: ora, una sola è la parte del cielo in cui si inizia il moto,
ossia la parte orientale. Per questo anche il Filosofo attribuisce la
virtù motrice dei cieli alla parte orientale. Secondo, perché anche
i filosofi non ritengono che una sostanza separata possa muovere
tutte le sfere immediatamente. Non sarà perciò necessario che si
trovi da per tutto.
È perciò evidente che essere in un luogo
s'addice in modo diverso al corpo, all'angelo e a Dio.
Il corpo infatti è nel luogo come circoscritto (circumscriptive) da esso:
poiché prende le dimensioni del luogo. L'angelo invece si trova nel luogo
senza esserne circoscritto, perché non ne prende le dimensioni;
vi si trova però in una certa delimitazione (definitive);
poiché mentre è in un luogo non può trovarsi in un altro.
Dio invece si trova in un luogo senza essere da questo né circoscritto,
né delimitato: poiché egli è dovunque.
Con ciò rimane facile la risposta da darsi alle difficoltà: poiché il tutto,
cui viene applicata la virtù dell'angelo, è considerato come
un luogo unico, anche se è un continuo (composto di varie parti).
ARTICOLO
3
Se più angeli possano essere simultaneamente nello stesso luogo
SEMBRA che più angeli possano essere simultaneamente nello stesso luogo.
Infatti:
1. Più corpi non si possono trovare simultaneamente nello stesso luogo,
perché essi riempiono il luogo. Ma gli angeli non riempiono il luogo:
perché, come spiega il Filosofo, soltanto i corpi riempiono
il luogo in modo da rendere impossibile il vuoto. Quindi diversi
angeli possono trovarsi in uno stesso luogo.
2. C'è maggiore diversità tra un angelo e un corpo che tra due angeli.
Ora, angelo e corpo possono essere simultaneamente nello
stesso luogo, poiché non esiste un luogo, come insegna Aristotele,
che non sia pieno di corpi sensibili. Dunque a più forte ragione
due angeli potranno trovarsi nello stesso luogo.
3. Secondo S. Agostino, l'anima si trova in ciascuna parte del corpo.
Ora i demoni, sebbene non siano in grado di invasare le anime,
talora possono invasare dei corpi: e in questo caso anima
e demonio sono nello stesso luogo. E allora con lo stesso diritto
(possono farlo) tutte le altre sostanze spirituali.
IN CONTRARIO: Non ci sono mai due anime in uno stesso corpo.
Dunque, per lo stesso motivo, non ci possono essere due angeli nello stesso luogo.
RISPONDO: Due angeli non possono trovarsi simultaneamente nello stesso luogo.
La ragione è questa: è impossibile che vi siano due cause immediate
e complete di una stessa identica cosa. E ciò è
evidente per ogni genere di causalità: infatti una sola è la forma
prossima di un unico essere, ed uno solo è il motore immediato,
per quanto vi possano essere diversi motori remoti. - Né si può addurre
in contrario l'esempio dei molti marinai che rimorchiano un'unica nave:
perché nessuno di loro è un motore perfetto, non
bastando la forza di ciascuno a muovere la nave; ma tutti insieme
tengono il luogo di un unico motore, in quanto tutte le loro forze
si uniscono per causare un unico moto. - Ora, come sopra si è spiegato,
l'angelo si trova in un luogo in qualità di perfetto contenente,
quando applica ad esso la propria virtù; quindi in uno stesso luogo
non si può trovare che un unico angelo.
SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. Diversi angeli non possono trovarsi
nello stesso luogo non già perché lo riempiono, ma per un'altra ragione
come si è visto.
2. L'angelo e il corpo non si trovano localizzati alla stessa maniera:
la ragione perciò non tiene.
3. Così pure, il demonio e l'anima non hanno rispetto al corpo lo
stesso genere di causalità; poiché l'anima ne è la forma, non così il demonio.
La ragione quindi non vale.
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