San Pio e la «sua» corona. La corona del santo Rosario: la chiamava «arma».

Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. (Lc 1,38)

Umiltà interna ed esterna; più interna che esterna; più sentita che mostrata; più profonda che visibile. Stimiamoci qual siamo in verità, un nulla, una miseria, una debolezza, una fonte di perversità senza limite ed attenuante, capaci di convertire il bene in male, di abbandonare il bene per il male, di attribuirci il bene che non abbiamo o quel bene che abbiamo ricevuto in prestito e giustificarci nel male e, per amore dello stesso male, di disprezzare il sommo Bene.

Con questa persuasione fissa nella mente, tu:

1º non ti compiacerai mai di te stesso per qualunque bene tu possa in te scorgere, perché il tutto ti viene da Dio e a lui ne darai l'onore e la gloria;

2º non ti lamenterai mai delle offese, da qualunque parte ti vengono fatte;

3º scuserai tutti con la carità cristiana, tenendo a te presente l'esempio del Redentore che scusò persino i suoi crocifissori dinanzi al Padre suo;

4º gemerai sempre come povero dinanzi a Dio;

5º non ti meraviglierai affatto delle tue debolezze e imperfezioni, ma, riconoscendoti per quello che tu sei, arrossirai della tua incostanza e infedeltà a Dio, e in lui proponendo e confidando, ti abbandonerai tranquillamente sulle braccia del celeste Padre come un tenero bambino su quelle materne. (Epist. IV, 309-310)