Il Santo Rosario
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Pensieri del Card. Newman

(Dal libro: Un mese con Maria e il Card. Newman)

Primo Mistero Gaudioso. L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.

L'angelo disse a Maria: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio"... Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto".
(Lc 1,35.38)

Il vero spirito di fede porta una persona a staccare lo sguardo da se stessa, per volgerlo verso Dio, lo porta a non preoccuparsi dei propri desideri, delle proprie abitudini, della propria importanza o dignità, dei propri diritti e opinioni, fino a poter sinceramente dire: "Parla, o Signore, perché il tuo servo ascolta. Conducimi secondo la tua volontà; comunque sia, piacevole o dolorosa, io la farò".
(PPS, III, 22)

Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?".
(Lc 1,41-43)

A noi, come a Elisabetta, il nome di Maria richiama luminosi e lieti pensieri, una pietà senza macchia, una purezza angelica, virtù quali mitezza, modestia e pazienza, una persona che brilla solo nella luce del suo Figlio e nell'ineffabile irradiazione dello Spirito di potenza che discese su di lei.
(Mar., p. 139)

Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

L'angelo disse ai pastori: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
(Lc 2,10-12)

In questo mistero contempliamo Gesù come oggetto di adorazione. Lo celebriamo come un re augusto e glorioso. Sotto le sembianze di un bambino possiamo adorare la sua gloria di Principe della pace che riceve l'omaggio dei suoi sudditi. Il suo trono sono le braccia di sua Madre Immacolata; la sala è una grotta; gli adoratori, i pastori e i saggi dell'Oriente che portano in dono oro, incenso e mirra.
(PPS, VII, 6)

Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

Simeone, mosso dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".
(Lc 2,27-32)

Come al vecchio Simeone, sia concessa a noi la benedizione, con il passare degli anni, di aggiungere grazia a grazia, di salire verso l'alto, un passo dopo l'altro. La prima grazia è la fede, l'ultima l'amore. Preghiamo per poter portare a compimento tutte le grazie in noi; con timore e tremore, vigilanti e in continua conversione, perché Cristo viene; con gioia, gratitudine, senza timore del futuro, perché egli è venuto.
(PPS, III, 12)

Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Al vedere Gesù tra i dottori restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso.
(Lc 2,48-51)

Raggiunti i dodici anni Gesù si recò nel tempio e prese posto fra i dottori. Ma qui finisce la rivelazione terrena della sua maestà: in seguito si manifestò soltanto a sprazzi. A dodici anni finì il tempo della gloria. Egli era venuto nella condizione di servo, e ora assume il compito del servo. Dice infatti il Vangelo che "partì con loro e stava loro sottomesso". Ora comincia veramente la sua sottomissione.
(PPS, VII, 6) 

Primo Mistero Doloroso. L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi.

Andato un po' innanzi, Gesù si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".
(Mc 14,35-36)

Per Cristo la passione è iniziata dentro di lui. Quel cuore martoriato, sede della tenerezza e dell'amore, si è messo a palpitare e a battere con una irruenza innaturale. Egli ebbe a portare un peso che per lui era un tormento inesprimibile: il peso dei nostri peccati, i peccati di tutto il mondo. Egli invoca il Padre suo come se fosse il delinquente e non la vittima; la sua agonia assume l'aspetto della colpa e del rimorso. Egli infatti è vittima unica per tutti noi, la sola espiazione, il reale penitente, senza essere il reale peccatore.
(Mix., n. 12)

Secondo Mistero Doloroso. La Flagellazione di Gesù alla colonna.

Pilato disse: "Che farò di quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi gridarono: "Crocifiggilo!". Ma Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Allora essi gridarono più forte: "Crocifiggilo!". E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
(Mc 15,12-15)

L'Altissimo è diventato l'infimo degli uomini, la forza è divenuta debolezza e la saggezza è apparsa agli uomini simile alla follia. Egli permise di essere consegnato nelle mani dei violenti. Doveva versare il suo sangue e morire: senza dubbio. Ma ci sono molti modi di morire, senza lasciarsi malmenare dai carnefici. Egli scelse di morire in mezzo a una folla inferocita, sotto i pugni e i flagelli di brutali soldati: trascinato davanti a un tribunale, legato alla colonna, inchiodato alla croce. Preghiamo il Signore di renderci ambiziosi soltanto di quella grazia che lui ci ha conquistato con la propria umiliazione.
(Università di Dublino, 1857)

Terzo Mistero Doloroso. La Coronazione di spine.

I soldati lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui.
(Mc 15,17-19)

Il Figlio di Dio fu percosso da una guardia; gli sputarono in faccia, lo colpirono con pugni e lo schiaffeggiarono; Pilato lo fece flagellare e i soldati, presa una corona di spine, gliela posero sul capo. Ora vi chiedo di considerare che questo volto così spietatamente percosso è il volto di Dio, che le ciglia insanguinate dalle spine, il corpo esposto alla vista di tutti e lacerato dalla sferza, sono il sangue e la carne, le mani, le tempie e il volto di Dio. Un giorno vedremo quel santo volto che uomini malvagi colpirono e disonorarono: e sarà la visione del Dio vivente.
(PPS, VI, 4)

Quarto Mistero Doloroso. Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.

Lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio.
(Mc 15,20-22)

Cristo vi comanda di prendere la vostra croce; accogliete dunque le occasioni, che sono quotidiane, di cedere agli altri quando non è necessario cedere, e di fare dei servizi spiacevoli, quando potreste evitarli. Imparate a dominare il vostro cuore, a tenere a freno la lingua. Evitate quell'atmosfera pericolosa che vi rende fiacchi e siate cristiani pieni di vigore.
(PPS, VII, 7)

Quinto Mistero Doloroso. La Crocifissione e Morte di Gesù.

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra. Alle tre del pomeriggio Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!".
(Mc 15,33.37-39)

La croce di Cristo è la misura del mondo che valuta tutta la realtà umana. Di fronte alle vicende più disparate e drammatiche, di fronte alle ingiustizie o all'arroganza intellettuale degli uomini, guardate alla croce di Cristo. Attorno alla croce e a colui che da essa pende, tutte le cose si incontrano. Tutto ad essa è subordinato e legato. Essa ne è il centro e la spiegazione, perché Gesù vi fu innalzato per trarre tutto a sé, uomini e cose.
(PPS, VI, 7)

Primo Mistero Glorioso. La Risurrezione di Gesù.

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono nel vedere il Signore.
(Gv 20,19-20)

Risorgete con Cristo. Guardate: egli vi offre la mano; egli risorge: risorgete con lui. Uscite dalla tomba del vecchio Adamo, dalle preoccupazioni che appesantiscono, dalle gelosie, dall'irritabilità e dagli ideali mondani, dalla schiavitù delle abitudini, dal tumulto delle passioni, dal fascino della carne, dallo spirito freddo, mondano, calcolatore; dalla frivolezza, dall'egoismo, dall'ambizione, dall'orgoglio. Date generosamente del vostro tempo al vostro Signore e Salvatore. In ogni caso, mostrate che il vostro cuore, i vostri desideri, la vostra vita sono con Dio.
(PPS, IV, 11)

Secondo Mistero Glorioso. L'Ascensione di Gesù al Cielo.

Poiché gli apostoli stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, ritornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".
(At 1,10-11)

Cristo ci ha preceduti. Egli ci ha dato un esempio perché noi possiamo seguire le sue orme. Egli sopportò molto di più di quanto noi possiamo essere chiamati a soffrire. Ora tocca a noi. Che il vostro piede non vacilli, che il vostro occhio non sia falso, né il vostro orecchio sordo, né la vostra attenzione venga meno! Non scoraggiatevi, non temete, non perdetevi d'animo: siate ardimentosi, non indietreggiate: giungerete a buon fine. Quando tutto sarà finito, Cristo vi accoglierà presso di sé; i vostri cuori gioiranno e nessuno potrà togliervi la vostra gioia.
(PPS, VI, 16)

Terzo Mistero Glorioso. La Discesa dello Spirito Santo.

Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.
(Gv 16,13-14)

Quanto più la mano di Dio è segreta, tanto più è potente; quanto più è silenziosa, tanto più è terribile. Approfittiamo perciò di quello che ogni giorno, ogni ora che passa ci insegnano. Il mondo sembra proseguire per il suo corso ordinario. Non vi è nulla di celestiale nelle notizie di ogni giorno, nel volto della massa, nelle azioni dei potenti, nelle decisioni dei superbi. E tuttavia Gesù con il suo Spirito è presente; la presenza del Figlio eterno, molto più gloriosa, più potente di quando egli era visibilmente sulla terra, è con noi.
(PPS, IV, 15)

Quarto Mistero Glorioso. L'Assunzione di Maria Vergine al Cielo.

Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Si semina un corpo corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso; si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.
(1 Cor 15,36.42-44)

Una ragione per credere nell'Assunzione della Vergine è che il Figlio suo troppo la amava per permettere che il suo corpo rimanesse nella tomba. Ella, poi, era santa in misura eminente, ricolma di grazia sovrabbondante. Doveva la sua bellezza trasformarsi in corruzione? Impossibile!
(MD, pp. 62-63, 1911)

Quinto Mistero Glorioso. L'Incoronazione di Maria Vergine.

Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
(Ap 12,1)

Niente pare troppo elevato per colei cui Dio deve la propria vita umana; nessuna gloria sarà esagerata. Le sia messo in testa il diadema del re, come Regina dei cieli, come Madre di tutti i viventi, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Conforto degli afflitti. E gli angeli, i profeti, gli apostoli, i martiri e tutti i santi, bacino il lembo del suo manto e si rallegrino all'ombra del suo trono.
(Mix., pp. 364-365)