Il Santo Rosario
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Pensieri del Beato Charles de Foucauld

(Dal libro: Un mese con Maria e Charles de Foucauld)

Primo Mistero Gaudioso. L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.

Rispose l'angelo a Maria: "Lo Spirito Santo scenderà su di te. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio"... Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto".
(Lc 1,35.38)

"Ecco la serva del Signore"... È ciò che dobbiamo dire in tutti gli istanti della nostra vita. Dobbiamo mostrarci i servi del Signore operando sempre per lui.
(M.S.E.V., 27)

Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo... Maria rimase con lei circa tre mesi.
(Lc 1,39-41.56)

Seguiamo l'esempio di Maria che va da Elisabetta. Andiamo da quelli che vogliamo condurre a Dio, compiamo il primo passo, facciamoci piccoli come loro nella carità e nell'uguaglianza cristiana, andiamo da loro come fratelli, chiunque essi siano, nonostante la loro indegnità, i loro difetti e vizi, la loro ignoranza e grossolanità, la cattiva volontà e l'ingratitudine.
(Tamanrasset, 7 maggio 1914)

Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

L'angelo disse ai pastori: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
(Lc 2,10-12)

Nostro Signore nel Presepe ci insegna la mitezza, la disponibilità a tutti, la familiarità con gli umili e i semplici, la mortificazione e l'annientamento. Nella grotta di Betlemme Gesù ci insegna a restare nel silenzio, nel nascondimento e nella solitudine.
(Tamanrasset, gennaio 1916)

Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore.
(Lc 2,21-22)

Nella circoncisione c'è l'ubbidienza a Dio, l'accettazione amorosa e coraggiosa di tutti i sacrifici futuri, della passione e della morte. C'è l'accoglienza del nome di "Salvatore", c'è il sangue sparso per gli uomini, offerto in anticipo per loro nella Pasqua, e la promessa interiore di salvarli dando la propria vita per la loro redenzione.
(M.S.E.V., 163)

Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero... Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.
(Lc 2,43.46)

È un esempio di ubbidienza a Dio, di pura ricerca della sua gloria, di abbandono di tutto per essere tutto di Dio e della sua opera. È una lezione per ogni cristiano, per insegnare a tutti che quando non si trova Gesù, bisogna cercarlo al tempio, dinanzi al santo Sacramento, presso i sacerdoti della santa Chiesa autenticamente designati da essa per farci conoscere la sua santa volontà e il suo insegnamento.
(M.S.E.V., 165)

Primo Mistero Doloroso. L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi.

Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!".
(Mt 26,38-39)

Nella prova, nel dolore, nel pericolo, in ogni avvenimento grave, preghiamo! Preghiamo come Gesù nel Getsemani, come bambini, con un abbandono completo, una familiarità perfetta, senza nulla di studiato, con poche parole, come ha insegnato lui, ma ripetendole spesso. Facciamo che la nostra preghiera sia in due parti: la prima in cui esprimiamo il nostro bisogno, la seconda in cui diciamo: "Mio Dio, sia fatta la tua volontà".
(M.S.E., 242)

Secondo Mistero Doloroso. La Flagellazione di Gesù alla colonna.

Pilato disse: "Non sono responsabile di questo sangue; vedetevela voi!". E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
(Mt 27,24-26)

I mezzi di cui Gesù si è servito nel Presepe, a Nazaret e sulla croce sono: povertà, abnegazione, umiltà, abbandono, persecuzione, sofferenza. Ecco le nostre armi, quelle del nostro Sposo divino, il quale ci chiede di lasciargli continuare in noi la sua vita. Seguiamo questo modello unico; saremo allora sicuri di trovarci nel giusto perché non siamo più noi che viviamo, ma lui che vive in noi, e i nostri atti non sono più i nostri umani e miserabili atti, ma i suoi, divinamente efficaci.
(Lettera a mons. Guérin, 15 gennaio 1908)

Terzo Mistero Doloroso. La Coronazione di spine.

Allora i soldati, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti lo schernivano.
(Mt 27,28-29)

Sarebbe stato facile a Dio creare un mondo in cui non ci fosse posto per il male, però l'ha permesso. Perché? Perché se togli il male, togli anche la sofferenza, il sacrificio, il martirio, il coraggio, l'abnegazione, l'eroismo, la generosità; insomma tutte quelle virtù che sono ciò che c'è di più bello, di più avvincente, di più appassionante, di più sublime sulla terra.
(Lettera al cugino Luigi de Foucauld)

Quarto Mistero Doloroso. Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.

Dopo averlo schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
(Mt 27,31-32)

Prendere la propria croce non vuol dire prenderne una qualsiasi, ma la nostra, quella che Dio ci dà. Vuol dire, di conseguenza, obbedire perfettamente a Dio in tutti gli istanti della nostra vita, accettando in ogni momento, amorevolmente, pazientemente, coraggiosamente, con obbedienza, conformità alla sua volontà, fede, riconoscenza, tutto quello che Dio ci manda. Vuol dire quindi obbedirgli perfettamente.
(M.S.E., 213)

Quinto Mistero Doloroso. La Crocifissione e Morte di Gesù.

Verso le tre del pomeriggio, Gesù gridò a gran voce: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". Altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!". E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
(Mt 27,46-47.49-50)

Più tutto ci manca, più siamo simili a Gesù crocifisso. Più siamo attaccati alla croce, più stringiamo Gesù che vi è inchiodato. Ogni croce è un guadagno, perché ogni croce ci ùnisce a Gesù... Non si può fare il bene che soffrendo. Perciò, se non accettiamo la nostra croce, non siamo degni di Gesù.
(Beni-Abbès, 1901-1905)

Primo Mistero Glorioso. La Risurrezione di Gesù.

Maria, voltatasi verso Gesù, gli disse: "Rabbuni!", che significa: Maestro! Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore".
(Gv 20,16-18)

Rallegratevi per amore. Il nostro cuore viva nella gioia e nella pace, perché colui che amiamo più di noi stessi è in una felicità e in una gioia infinite, perfette, immutabili... Non ripiegatevi troppo sul fango che siamo noi stessi: bisogna fare ogni giorno il nostro esame di coscienza, chiedendo perdono per le nostre infedeltà. Ma l'amore guarda incessantemente il Beneamato, non può staccare gli occhi da lui. Poiché il nostro Beneamato è felice, siamo felici della sua felicità.
(Lettera a don Huvelin, Pasqua 1912)

Secondo Mistero Glorioso. L'Ascensione di Gesù al Cielo.

Gesù disse: "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra". Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.
(At 1,8-9)

È con la sua morte che Gesù ha salvato il mondo; è con il niente degli apostoli che ha fondato la Chiesa; è con la santità e nel nulla dei mezzi umani che si conquista il cielo e che la fede viene propagata... "Emmanuele", cioè "Dio-con-noi": ecco la prima parola del Vangelo. "Io sono con voi sino alla fine del mondo", ecco l'ultima. Quanto siamo felici, Signore nostro! Quanto sei buono!
(Tamanrasset, gennaio 1916; M.S.E., 174)

Terzo Mistero Glorioso. La Discesa dello Spirito Santo.

Disse Gesù: "Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà".
(Gv 16,13-14)

Io mi propongo di restare unito allo Spirito Santo e a tutta la sua opera... Dio mio, io ti domando di essere e di fare in ogni istante della mia esistenza ciò che ti piace di più. Ti domando questo con tutta l'anima, o Spirito Santo, in te, con te e per te. E te lo chiedo non soltanto per me, ma anche per tutti gli uomini di oggi e di domani. Amen.
(Marzo 1901)

Quarto Mistero Glorioso. L'Assunzione di Maria Vergine al Cielo.

Vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
(Ap 21,1-2)

Il Regno dei cieli, dal quale due passi ci separano ancora, è pronto per noi: sta a noi fare i due passi che ci separano. Sì, noi abbiamo un regno, il Regno dei cieli. Non attacchiamoci dunque alle cose della terra, che assomigliano così poco a un vero regno; un po' di fango, un po' di cibo, un po' di lana, ecco quel che ci offre la terra. Che pazzia attaccarci a questo, noi re, noi possessori del Regno celeste!
(M S.E., 360)

Quinto Mistero Glorioso. L'Incoronazione di Maria Vergine.

Disse Gesù: "Voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, sederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele".
(Mt 19,28)

Io mi propongo di fare e di offrire tutte le cose con Maria, mediante Maria e in Maria... Io mi propongo di donare a Maria tutte le mie azioni, tutte le mie preghiere, tutte le mie sofferenze, tutta la mia vita spirituale, affinché ella offra e dia tutto a Gesù.
(Beni-Abbès, 21 novembre 1903)