Il Santo Rosario
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Luglio

1. Il mio legame con la Chiesa. - Cerco di intensificare la mia vita spirituale per essere utile alla Chiesa. Il mio legame con lei è di vaste proporzioni. Tanto la santità di un'anima, quanto le sue cadute nel peccato si ripercuotono sulla Chiesa intera. Osservando me stessa e coloro che mi stanno attorno, ho capito che grande influenza esercitiamo effettivamente l'un con l'altro, non mediante qualche raro atto eroico, perché questo dà già nell'occhio per se stesso, ma mediante atti minimi come un gesto della mano, uno sguardo e molti altri i quali, a nostra insaputa, sono tuttavia efficaci e influiscono sulle altre anime.

Umiltà

2. Le onde della grazia. - Gesù a Maria Faustina: "In un cuore umile, la grazia del mio soccorso non tarda ad arrivare. Le onde della mia grazia invadono le anime degli umili. Gli orgogliosi rimangono dei miserabili".

3. Mi umilio e invoco il mio Signore. - Gesù, vi sono momenti nei quali non provo pensieri elevati e manca ogni slancio all'anima mia. Sopporto pazientemente me stessa e riconosco che un simile stato è la misura di quanto realmente io sono. Ciò che di buono possiedo deriva dalla misericordia di Dio. Stando così le cose, mi umilio e invoco, o mio Signore, il tuo aiuto.

4. Umiltà, fiore stupendo. - O umiltà, fiore stupendo sono poche le anime che ti possiedono! Forse perché sei così bella e, al tempo stesso, tanto difficile da conquistare? Dell'umiltà Dio si rallegra. Sopra un'anima umile, egli apre i cieli e fa scendere un mare di grazia. A un'anima così Dio non rifiuta nulla. In tal modo essa diventa onnipotente e influisce sulla sorte del mondo intero. Più essa si umilia, più Dio si china su di lei, la copre della sua grazia, l'accompagna in tutti i momenti della vita. O umiltà, getta le tue radici nel mio essere.

Fede e fedeltà

5. Un soldato che torna dal campo di battaglia. - Non è piccola cosa ciò che si compie per amore. So che non è la grandezza dell'opera, ma la grandezza dello sforzo che verrà premiata da Dio. Quando uno è debole e malato, compie sforzi continui per arrivare a fare quello che tutti gli altri compiono normalmente. Tuttavia non riesce sempre a venirne a capo. La mia giornata incomincia con la lotta e con la lotta anche finisce. Quando la sera mi vado a coricare, mi par d'essere un soldato che torna dal campo di battaglia.

6. Una fede viva. - Ero inginocchiata davanti a Gesù esposto nell'Ostensorio per l'adorazione. Improvvisamente scorsi il suo volto vivo e luminoso. Egli mi disse: "Quello stesso che vedi qui davanti a te, è presente alle anime per mezzo della fede. Per quanto, nell'Ostia, io sembri senza vita, in realtà mi trovo in essa pienamente vivo ma, perché io possa operare dentro ad un'anima, essa deve possedere una fede così viva come io sono vivo dentro all'Ostia".

7. Un'intelligenza illuminata. - Per quanto un arricchimento di fede già mi venga dalla parola della Chiesa, vi sono molte grazie che tu, Gesù, concedi solo alla preghiera. Perciò, Gesù, ti domando la grazia della riflessione e, unita a questa, un'intelligenza illuminata dalla fede.

8. Nello spirito di fede. - Desidero vivere nello spirito di fede. Accetto tutto quello che mi può capitare perché lo manda il volere di Dio con il suo amore, il quale desidera la mia felicità. Accetterò, dunque, ogni cosa inviatami da Dio, senza seguire la naturale ribellione del mio essere corporeo e i suggerimenti dell'amor proprio.

9. Prima di ogni decisione. - Prima di ogni decisione, rifletterò sul rapporto di tale decisione con la vita eterna. Cercherò di capire il movente principale che mi spinge ad agire: se sia davvero la gloria di Dio o qualche bene spirituale mio o di altre anime. Qualora il mio cuore risponda che è così, sarò inflessibile nell'agire in quella direzione. Purché una determinata scelta piaccia a Dio, non devo badare a sacrifici. Se capirò che quell'azione non ha nulla di ciò che dissi sopra, mi sforzerò di sublimarla mediante l'intenzione. Quando però io mi accorgessi che in essa vi si trova il mio amor proprio, la sopprimerò alle radici.

10. Grande, forte, acuta. - Gesù, dammi un'intelligenza grande, unicamente perché possa meglio conoscerti. Dammi un'intelligenza forte, che mi permetta di conoscere le cose divine anche più elevate. Dammi un'intelligenza acuta, perché conosca la tua divina essenza e la tua intima vita Trinitaria.

La divina volontà e il nostro amore

11. La più grande gloria. - Gesù mi fece conoscere quanto gli sia cara un'anima che vive in conformità al divino volere. Con ciò, tributa a Dio la più grande gloria. La tristezza non abiterà mai in una persona, che ama la divina volontà.

12. Una sola volontà. - Senza Dio, non posso vivere. In questo isolamento d'ospedale, Gesù mi visita sovente, mi fa da maestro, mi infonde pace, e anche mi sgrida e mi richiama all'ordine. Plasma il mio cuore secondo i propri desideri e i propri gusti. Lo fa con estrema misericordia e con dolcezza. I nostri cuori sono fusi in una sola volontà.

13. Le arance. - Oggi ricevetti in dono delle arance. Le accettai invece di mortificarmi, benché siamo in tempo di quaresima. La voce di Gesù si fece udire: "Bambina mia, mi piaci di più se, accettando il mio amore, mangi queste arance che se, di tua propria volontà, per mortificarti, vi rinunci. L'anima che molto mi ama deve vivere della mia sola volontà. Conosco il tuo cuore e so che nulla lo potrà appagare, se non l'amore che tu hai per me".

14. Per superare la fragilità. - Un giorno udii nuovamente da Gesù queste parole: "Con l'accettare la mia volontà, mi dai gloria maggiore che coi digiuni e con le penitenze".
Lo so che prima di raggiungere la nostra patria in paradiso, dobbiamo compiere la volontà di Dio qui sulla terra e che questo è quanto dire che dobbiamo affrontare prove e lotte. Gesù, tu vedi che sono una bambina fragile, senza di te non posso nulla. Conosco, però, la potenza della tua misericordia e sono certa che mi darai quanto ho bisogno per superare la mia fragilità.

15. Al di sopra del disprezzo umano. - "Bambina mia, disse Gesù, quando mi trovavo insultato in faccia a Erode, ottenni per te che tu imparassi a innalzarti al di sopra del disprezzo umano, seguendo fedelmente il mio esempio. Quando non si vuol riconoscere la verità di ciò che dici, taci: è allora che diventi più eloquente. L'eternità svelerà ben molte cose, sulle quali ora sei costretta a serbare il tuo silenzio".

16. Il Signore stesso mi difende. - Vi sono nella mia vita dei momenti in cui, mentre non proferisco parola per difendermi, sottomettendomi alla divina volontà, il Signore stesso mi difende e rivendica per me i miei diritti.

17. Il mio nutrimento e la mia gioia. - Gesù, la tua santa volontà è per me tutto. Non importa quello che farai di me. Mi comandi di accingermi all'opera che vuoi. La compirò senza turbarmi, pur sapendo di esserne incapace. Affretta tu il momento, in cui sarà riconosciuta la festa della tua misericordia, affinché le anime conoscano la sorgente della tua pura bontà verso gli uomini.
Tu non premi il buon esito di un'opera, ma la sincerità delle intenzioni e le fatiche sostenute. O volontà di Dio, tu sei il mio nutrimento e la mia gioia!

18. Perché sei triste? - Perché, Gesù, oggi sei tanto triste? Gesù mi rispose: "Lo sono a cagione delle anime che io scelsi dal mondo per vivere con me. Le vedo attaccate alla lettera di forme esteriori, che preferiscono al mio spirito d'amore. Ho fondato la mia legge sull'amore, ma non la vedo seguita nemmeno nelle comunità religiose. Ecco perché quest'oggi a te mi mostro triste".

19. L'amore è stato bandito. - "L'amore è stato bandito dalle case religiose. Vi si trovano anime prive di sacrificio, anime piene d'egoismo e d'amor proprio, anime superbe e presuntuose, anime piene di malignità e di ipocrisia, anime tiepide il cui calore a malapena è sufficiente per tenerle in vita. Le grazie che riverso su di esse, scivolano via come l'acqua sul marmo. Non le sopporto, perché non sono né buone né cattive. È per illuminare il mondo che volli esistessero le case religiose, da cui scaturissero fiamme d'amore e spirito di sacrificio. Se non si convertiranno e non torneranno ad amarmi, le darò in balia alla distruzione in questo mondo!".

20. O cuore, che ogni giorno mi ricevi! - "O cuore, che ogni giorno mi ricevi, quanto facilmente tu perdi il tuo amore per me! Ti scelsi forse con predilezione, perché aumentassi le mie sofferenze? Gli innumerevoli peccati del mondo mi feriscono, per così dire, in superficie, ma i peccati delle anime più care mi trapassano da parte a parte!".
Volevo intercedere per esse, ma non trovai nulla che potesse giustificare queste anime e, non sapendo come mai difenderle, il dolore mi strinse e piansi amaramente. Il Signore allora mi guardò con bontà: "Non piangere! Vi è ancora un grande numero di anime che m'ama; ma, poiché bramo essere amato da tutte le anime che io scelsi, le minaccio e le castigo. Sono strumenti della mia misericordia, e il mondo perirebbe se non vi fossero i conventi".

21. Tu hai contato troppo su te stessa. - Un giorno, in cui decisi di esercitarmi in una virtù determinata, caddi nel difetto opposto più del solito. Alla sera, mentre stavo riflettendo sul perché di questo fatto, una voce mi parlò, dicendo: "Hai contato troppo su te stessa e troppo poco su di me". Ora capisco più che mai che io sono debolissima: è alla grazia di Dio che devo tutto.

22. Fa' di me ciò che ti piace. - Sono molto malata, le forze fisiche mi stanno abbandonando. Ardo dal desiderio di compiere l'opera di Dio e non so capire perché egli agisce verso di me in questo modo. Gli ripeto con una volontà d'amore: "Signore, fa' di me ciò che ti piace!".

23. La tua santa volontà. - O mio Dio, sono pronta a ogni tuo volere. Dovunque tu mi diriga, ti benedirò. Qualunque cosa tu esiga da me, la compirò con l'aiuto della tua grazia. Qualsiasi possa essere la tua santa volontà nei miei riguardi l'accetto con tutto il cuore e tutta l'anima, senza curarmi delle interiori contestazioni della mia natura peccatrice.

24. La vita come sacrificio. - Dove c'è vera virtù, lì non può mancare il sacrificio. Tutta la vita è un grande sacrificio. Solo attraverso il sacrificio le anime posseggono la capacità d'essere utili. Sacrificando me stessa per il prossimo, io reco gloria a Dio. Tuttavia, il mio sacrificio deve derivare dall'amore che ho per lui. È in questo amore verso Dio che tutto si concentra ed ha valore.

25. Cerco sempre la tua volontà. - O mio Gesù, tu sai che in tutti i miei pensieri cerco sempre la tua volontà. Per quanto sta in me, non vorrei morire un minuto prima, né vivere un minuto di più, né vedere le mie sofferenze diminuire o aumentare. Unicamente io desidero la tua santa volontà. Sebbene il mio cuore divampi e i miei desideri siano immensi, questi non esorbitano mai da quanto tu volesti stabilire.

26. A te mi abbandono. - Gesù, non lasciarmi mai sola quando soffro! Tu conosci la mia assoluta nullità, conosci l'abisso della mia miseria. La mia debolezza è tanto grande, che non c'è davvero da stupirsi se io cadrò, lasciata sola. Sono impotente, mio Signore, e non so, da sola, comportarmi bene. In te confido, e a te m'abbandono!

27. Malgrado tutto ciò che provo. - Malgrado tutto ciò che provo dentro di me, conservo la più completa fiducia a tuo riguardo e in essa concentro ogni mio sentimento nel modo più assoluto. Fa' di me ciò che ti piace, purché tu mi dia, nel tempo stesso, la grazia di amarti sempre in ogni circostanza.

28. Dovunque e in ogni cosa. - O Gesù, concedimi di compiere sempre, dovunque e in ogni cosa, fedelmente, la santissima volontà del Padre tuo. Anche quando mi costerà terribilmente, Gesù t'imploro, fa' scaturire su di me dalle tue ferite il coraggio e la forza di ripetere: "Signore, si compia la tua volontà!".

29. Solo per darti delle anime. - O redentore misericordioso, che ci amasti fino a morire per salvarci e fino a dimenticare te stesso per noi fra i tuoi tormenti, dammi la grazia che io pure dimentichi me stessa e viva solo per darti delle anime. Collaborerò così all'opera della tua misericordia, conforme alla volontà del Padre tuo.

30. T'amo per te stesso. - O Dio misericordioso ed invisibile, ti sono riconoscente per gli innumerevoli doni e per i benefici che mi desti. Ogni palpito del tuo cuore rinnovi, o Signore, il mio ringraziamento. La mia anima si trasformi in una lode alla tua misericordia. Ma, o mio Dio, io t'amo per te stesso ancor di più che per i doni che m'hai dato.

31. La bontà di Dio. - O mio Dio, sei tu solo il Padre mio! Tu sai bene che io sono impotente e una bambina, per cui ti supplico di essere al mio fianco in ogni istante della vita e ancor più in quello della morte. Padre buono e misericordioso, so che la tua bontà sorpassa di gran lunga la tenerezza e la dedizione di una madre, perché "anche se mio padre e mia madre mi lasciarono, tu mi stringi per sempre sul tuo cuore" (Salmo 27).