| Gennaio
Un
anno nuovo
1. O vita grigia e monotona. - O vita grigia e
monotona di tutti i giorni, quanti tesori tu racchiudi
in te! A guardare con l'occhio della fede, nessuna ora
è identica alla precedente, per cui scompaiono la
monotonia e il grigiore. La grazia che mi è stata
destinata per l'ora attuale non si ripeterà più nell'ora
seguente: una grazia mi verrà concessa ancora, ma
non sarà più la stessa. Il tempo passa e non ritorna
indietro. Ciò che vi inseriamo non sarà più cancellato:
resta inciso su di esso come un sigillo per l'eternità.
2. Preghiera per un anno. - Gesù, che conosci la
mia debolezza, resta con me durante quest'anno.
Sostieni il mio essere, guida le mie azioni: sii per me "il maestro". M'impaurisce la mia miseria, ma mi
rassicura il pensiero della tua misericordia, che è più
grande della mia miseria sulla misura dell'eternità.
Quando io provo questa convinzione, sento su di me
il tuo potere. O gioia, che derivi dalla conoscenza di
noi stessi! O verità immutabile d'un'infinita misericordia,
il tuo valore è eterno!
3. Le mani tese di Dio verso gli uomini. - Dice
Gesù: "Non voglio punire l'umanità che soffre. La
mia mano impugna mal volentieri la spada della
giustizia. Prima del giorno del giudizio, invio il
giorno della misericordia. Tutta l'umanità conosca
che infinita è la mia pura bontà nei suoi confronti.
Questa conoscenza e questa fede sono il segno dell'era
finale. Seguirà il giorno del giudizio. Finché è tempo,
ricorrano tutti alle sorgenti della mia misericordia;
aprano l'anima loro al sangue e all'acqua, che, sulla
croce, per tutti è scaturito!".
4. Il grido di Faustina Kowalska. - Anime umane,
dove vi rifugerete nel giorno dell'ira del Signore?
Venite ora alla fonte della sua misericordia!
5. Le mani tese dell'uomo verso Dio. - Dio di
grande misericordia e di bontà infinita, l'umanità
grida a te dall'abisso della sua miseria. Non respingere
la preghiera di chi è esiliato sulla terra. Signore,
inconcepibile bontà, che conosci a fondo quanto
siamo miserabili, tu sai che con le sole nostre forze
non riusciamo a salire fino a te. Ti supplichiamo,
perciò, previenici con la tua grazia e moltiplica su di
noi la tua misericordia, affinché compiamo fedelmente la tua
volontà per tutta la vita e nell'ora della nostra
morte. La tua misericordia ci difende dai nemici della
nostra salvezza così che, fiduciosi come tuoi figlioli,
attendiamo la tua ultima venuta nel giorno noto a te
soltanto, con la speranza di ottenere, pur miserabili
come noi siamo, tutto ciò che da Gesù ci fu promesso.
Egli è la nostra sicurezza. Attraverso il suo cuore
misericordioso, come passando per una porta aperta,
siamo certi di entrare in paradiso.
Dio
6. Tu sei per me al di sopra di ogni cosa. - Sebbene
mi occupi di tante cose e mi stia a cuore, Signore,
l'opera che mi hai affidato; sebbene desideri la
salvezza delle anime e mi addolori ogni loro caduta
nel peccato; per quanto pianga su tutte le persecuzioni
che soffrono i tuoi fedeli, provo tuttavia dentro di me
una grande pace che né i trionfi, e nemmeno le
sconfitte, possono scuotere, perché tu sei per me al di
sopra di ogni cosa. Signore mio e mio Dio, fa che
avvenga altrettanto dentro ad ogni anima fedele.
7. La conoscenza di Dio. - Mi rendo conto che
niente è paragonabile a un solo istante di conoscenza
di Dio. Ogni grandezza sparisce come polvere in suo
confronto. Gesù, dammi un'intelligenza grande e
illuminata dalla tua luce, al solo scopo che ti possa
conoscere meglio, o mio Signore, perché quanto più ti
conoscerò tanto più ardentemente ti amerò e sarò
convinta che da me stessa sono un nulla.
8. Egli s'abbassa fino a noi. - All'improvviso,
compresi interiormente quale significato abbia, agli
occhi di Dio, l'esistenza di ciascuna delle sue creature.
La divina maestà è grande e incomprensibile: il fatto
ch'egli s'abbassa con tanta tenerezza fino a noi
proviene solo dall'abisso della sua misericordia.
O Trinità, in cui è racchiusa la vita intima di Dio, del
Padre del Figlio e dello Spirito Santo, felicità eterna,
amore inconcepibile che per misericordia scendi su
tutte le creature, sia gloria a te per sempre!
9. Il mio sguardo fisso in Dio. - La conoscenza di
Dio mi rende libera e assolutamente indipendente da
ogni cosa. Qualunque avvenimento ormai viene a
trovarsi sotto i miei piedi, dal momento che il mio
sguardo è fisso in Dio. Quando considero la tua
grandezza ed il tuo fascino, Signore, si scatena in me
tutta la gioia. La sapienza vera è amare Dio; ogni
grandezza e ogni beltà si trova in lui. Fuori di lui non
conosco nulla che possa dirsi grande e bello. O
sapienti del mondo, o grandi intelligenze, riconoscete
che la vera grandezza è amare Dio. È sorprendente
che vi siano uomini, i quali ingannano se stessi
dicendo che non esiste eternità!
10. La gloria del Signore. - La gloria del Signore è
così grande, che non voglio lasciarmi tentare a
descriverla, perché non ne sono capace e perché non
si pensi che la mia descrizione sia completa. Adesso ti
capisco, apostolo Paolo, perché rinunciasti a descrivere
il paradiso, limitandoti a dire che occhio non vide, né orecchio
mai udì, e nemmeno possiamo immaginare ciò che Dio prepara
a coloro che lo amano.
11. Una profonda relazione fra te e me. - Quando la
presenza di Dio mi penetrò, conobbi meravigliosamente
la sua essenza. Vidi tre Persone, la cui sostanza
è unica. Nessuna di esse è minore o è maggiore; non
esiste tra loro differenza di bellezza o di splendore,
perché le Tre sono assolutamente Uno. Il suo amore,
che mi trasportò a raggiungere una tale conoscenza,
mi unì a sé. La mia intelligenza rimase chiara e
trasparente, e tutta l'esuberanza dell'amore ch'io
provai non fu causa di nessuna confusione. È Dio
stesso a discendere nella sua creatura. Grazie, o
Signore, per questo immenso dono, mediante il quale
tu stringi una profonda relazione fra te e me. Senza di
te non posso vivere.
12. Meditare i divini attributi. - Riflettevo sulla
santa Trinità, che è l'essenza divina. Volevo
conoscere Dio a tutti i costi. D'improvviso, il mio spirito
venne trasportato al di là di tutti i mondi, vidi una
luce inaccessibile e, in seno ad essa, come tre sorgenti
di splendore che non mi era dato di comprendere. Da
quella luce partivano parole risonanti attorno al cielo
ed alla terra. Non potendo capirle, ne provai vivo
dolore. Di colpo, dal mare di splendore inaccessibile,
uscì il nostro Salvatore. Possedeva il fascino di
un'indicibile bellezza e le ferite sul suo corpo sfavillavano.
Una voce uscì da quel fulgore: "Quale Dio è
nella sua essenza, nessuna creatura è in grado di
capirlo, né angelo, né uomo". La voce aggiunse però
queste parole: "Acquista la conoscenza di Dio,
meditando i suoi attributi".
13. Santità, giustizia, misericordia. - Dio mi concesse
molta luce, affinché conoscessi i suoi attributi.
Il primo attributo, ch'egli mi rivelò fu la sua santità. Essa è
tanto grande che al suo cospetto si velano il volto gli angeli del cielo
immergendosi in un'incessante adorazione: Santo, Santo, Santo!
La santità di Dio si viene diffondendo sulla Chiesa e su ogni
anima vivente in gradi diversi. Vi sono anime totalmente immerse
nella divinità e ve ne sono altre che la sfiorano appena.
La seconda conoscenza concessami da Dio fu quella della sua
giustizia. La giustizia di Dio raggiunge l'essenza profonda delle
cose. Dinnanzi a lei, tutto si presenta nella sua nuda verità e niente è in
grado di opporle resistenza.
Terzo attributo, che fu oggetto per me di riflessione,
sono l'amore e la misericordia insieme. Compresi
ch'entrambi formano il maggiore attributo di Dio. È grazie ad esso
che si uniscono tra loro il creatore e la creatura. Nell'incarnazione
del Figlio di Dio e nella sua opera di redenzione,
riconosco l'amore supremo e l'abisso della misericordia.
Esistono misteri di misericordia che l'intelligenza umana
non potrà mai penetrare fino in fondo sulla terra: a svelarceli sarà
l'eternità. Grazie, Signore.
14. Il culto che rivolgo a Dio. - Quanto più conosco
la grandezza di Dio, tanto più gioisco che egli sia tale.
Infinitamente mi rallegro della grandezza di lui e mi fa piacere
essere tanto piccola perché, così, egli mi prende in braccio e
mi stringe al suo cuore. Riflettendo però sul culto che rivolgo a Dio,
trovo che esso è ben poca cosa, una goccia appena in confronto
dell'immensa gloria che riceve in cielo. Mio Dio, ti
mostri già infinitamente buono accettando la mia
adorazione e la mia supplica e volgendo con favore il
tuo volto su di me. Quanta pena mi fa la gente che
non crede nel mondo soprannaturale! Ti prego, o Dio,
con tutta l'anima, affinché anch'essi siano penetrati
da un raggio della tua misericordia e tu li stringa a te
paternamente.
15. Desidero celebrare la tua gloria. - O Dio, che
con tanta generosità elargisci la tua misericordia,
quanto devi amare questa umanità a cui ti volgi, dal
momento che il tuo amore opera continuamente in
suo favore! O Creatore e Signore, scorgo dappertutto
la traccia della tua mano e l'impronta della tua
misericordia, con cui circondi ogni creatura. Desidero
celebrare la tua gloria in nome di tutto ciò che fu
creato e chiamo l'universo intero attorno a me per
adorare, uniti tutti insieme, la tua misericordia.
La
divina misericordia
16. Sono il Signore. - Scrivi le mie parole, figlia
mia, parla al mondo della mia misericordia. Tutta
l'umanità ricorra ad essa. Scrivi che, prima di venire
come giudice giusto, spalanco le porte della mia
misericordia: chi non vuole passare per esse, dovrà
passare attraverso la porta della mia giustizia. Grande
gioia mi procurano le anime che fanno appello alla
mia misericordia; concedo loro grazie che superano i loro
stessi desideri. Non posso punire nemmeno il più grande
peccatore quando ricorre al mio perdono, ma lo giustifico grazie
alla mia misericordia ch'è infinita e che a voi rimane
incomprensibile. Sono il Signore per essenza e non conosco né
costrizioni, né bisogni: se dono la vita alle creature,
ciò proviene unicamente dall'immensità della mia misericordia.
Tutto ciò che io compio per la vita delle anime è impregnato
di misericordia.
17. Il cuore squarciato. - Oggi il Signore mi disse:
"Squarciai
il mio cuore come sorgente di misericordia, affinché tutte
le anime vi attingano la vita. S'accostino, dunque, tutti
con fiducia illimitata a questo oceano di pura bontà.
I peccatori ne conseguiranno la giustificazione
e i giusti saranno confermati
nel bene. Nell'ora della morte, colmerò con la mia
divina pace l'anima che avrà collocato la sua fiducia
nella mia pura bontà. Ai sacerdoti che annunceranno
la mia misericordia, concederò una forza singolare e
darò efficacia alle loro parole, commovendo i cuori di
coloro ai quali essi si rivolgeranno".
18. Il più grande dei divini attributi. - Il predicatore
oggi ci diceva che l'intera storia dell'umanità è un
manifestarsi della bontà di Dio. Tutti gli altri suoi
attributi, come l'onnipotenza e la sapienza, contribuiscono
a svelarci che la misericordia è, fra tutti, l'attributo suo
più grande. Gesù mio, nessuno può
esaurire la tua misericordia. La perdizione è unicamente
la sorte delle anime che hanno la volontà di
perdersi, ma chi desidera salvarsi potrà tuffarsi nel
mare senza sponde della divina misericordia.
19. Libera e spontanea. - Comprendo quanto Dio ci
ami e come sia facile comunicare con lui attraverso la
sua misericordia, per quanto la sua maestà sia
inaccessibile. Con nessuno, come con lui, mi sento
libera e spontanea. Nemmeno fra una madre e il suo
bambino esiste tanta comprensione come tra un'anima
e il suo Dio. Non ci sono parole per esprimere la
sua infinita misericordia: ogni cosa risulterebbe senza
senso qualora venisse posta in suo confronto.
20. L'occhio su due abissi. - Gesù ha svelato a me la
mia miseria, comprendo da essa la grandezza della
sua misericordia. Nella mia vita, guarderò con un
occhio all'abisso di miseria che sono io e con l'altro
all'abisso della sua misericordia. O Gesù mio, perfino
quando sembrerà che mi rifiuti e non mi ascolti, so
che non deluderai le mie speranze.
21. Diritto alla misericordia. - Oggi Gesù mi rivolse
la parola: "Segretaria della mia misericordia, scrivi
che in ogni anima io compio un'opera di pura bontà.
Quanto più uno è grande peccatore, tanto maggior
diritto egli ha alla mia misericordia, se ricorre ad essa.
Sopra ogni opera delle mie mani è stabilita la mia misericordia.
Chi le si affida non andrà perduto, perché tutti i suoi interessi
sono miei e i suoi nemici s'infrangeranno ai miei piedi".
22. Il tempo della misericordia. - Una volta in cui
chiesi a Gesù come potesse tollerare, senza punirli, lo
sterminato numero di peccati e i crimini che vengono
commessi sulla terra, mi rispose: "Per punirli ho
l'eternità; adesso prolungo il tempo della mia misericordia.
Desidero colmare di grazie tutte le anime; sono esse, semmai,
che non le vogliono ricevere. Trovano tempo per tutto, solamente
non ne trovano per me. Infelici quelle che non vorranno
riconoscere che questo è il tempo in cui vengo loro incontro".
23. L'umanità è molto malata. - O Gesù, fa' che la
sorgente della tua misericordia scaturisca con sempre
maggiore abbondanza, perché l'umanità è molto
malata e ha più che mai bisogno che tu intervenga in
suo favore. Per noi peccatori, tu sei un mare di
misericordia senza sponde e quanto più la nostra
miseria è grande, tanto maggiore è il diritto che
abbiamo alla tua misericordia. Sei la sorgente che
diffonde la felicità su ogni creatura per merito di
quest'infinita tua bontà.
24. L'abisso superato. - Sappi, figlia mia, che fra te
e me esiste l'abisso sconfinato che separa il creatore
dalla sua creatura, ma è colmato dalla mia misericordia.
Io ti sollevo fino a me non perché di te abbia bisogno, né
per tuo merito, ma unicamente per pura mia bontà.
Di' alle anime che non pongano ostacoli
alla mia misericordia, nella quale è contenuto il mio
ardente desiderio di salvarle. La misericordia agisce
in tutti i cuori che le aprono le porte. Ne hanno
bisogno i giusti quanto i peccatori perché, come la
conversione, anche la perseveranza è un dono della
mia misericordia.
25. Nessuno dubiti. - O Dio, salvezza incomparabile,
io vedo che ogni cosa ha inizio dalla tua
misericordia e, nella tua misericordia, giunge al
termine. Ogni grazia scaturisce dalla misericordia e
l'ora della morte ne trabocca. In quest'ora estrema,
nessuno dubiti della bontà di Dio. Che il peccatore
socchiuda, almeno un poco, la porta del suo cuore ai
raggi della divina misericordia: Dio farà il resto. Mi
trovo spesso in rapporto di unione interiore coi
morenti. Da parte di Dio, vi sono misteri di misericordia
che fanno stupire gli angeli del cielo. Tacciano
i nostri giudizi sulle anime, perché la misericordia di
Dio verso di esse è sorprendente.
26. Nell'ora estrema della morte. - La misericordia
di Dio raggiunge molte volte il peccatore nell'ora
estrema in un modo singolare e misterioso. Esteriormente
si direbbe che ormai tutto sia perduto, ma non
è così. L'anima, illuminata dal raggio di una potente
ultima grazia, nel momento conclusivo può rivolgersi
a Dio con tanta forza d'amore che, in un attimo,
riceve da lui il perdono delle colpe e il condono delle
pene. Esternamente però, non vediamo nessun segno di pentimento,
né di contrizione, perché il morente
non reagisce più visibilmente. Quanto la misericordia
di Dio è inscrutabile! Ma, orrore! Vi sono ancne delle
anime che, volontariamente e coscientemente, respingono
perfino l'estrema grazia con disprezzo!
Sia detto, dunque, che anche in piena agonia, la
divina misericordia depone nell'intimo dell'anima
questo momento di chiarezza, mediante il quale
l'anima, se vuole, trova la possibilità di ritornare a
lui. Accade tuttavia che vi siano anime di un tale
interiore incallimento, da scegliere consapevolmente
l'inferno, rendendo vane non solo le preghiere innalzate a Dio
per esse, ma vanificando perfino gli sforzi medesimi di Dio.
27. Non basterà l'eternità per ringraziarti. - O Dio
d'infinita misericordia, che ti degnasti mandarci il
tuo Unigenito come prova insuperabile della tua
misericordia, apri i tuoi tesori ai peccatori, affinché
attingano dalla tua misericordia non soltanto il tuo perdono,
ma anche la santità con quell'ampiezza di
cui sono capaci. Padre di una bontà senza confini,
desidero che tutti i cuori ricorrano con fiducia alla tua
misericordia. Se non fosse per essa nessuno, davanti a
te, potrebbe venire perdonato. Allorché ci svelerai
questo mistero, non basterà l'eternità per ringraziarti.
28. La mia fiducia. - Quando la mia natura umana
è colta da paura, subito si desta in me la mia fiducia
nell'infinita misericordia. Davanti ad essa tutto cede,
come cede l'ombra della notte al comparire dei raggi
del sole. La certezza della tua bontà, Gesù, mi
convince a guardare con coraggio negli occhi anche la
morte. So che nulla mi accadrà, senza che la
misericordia divina sia presente. Io la celebrerò nel
corso della vita e al momento della morte, alla mia
risurrezione e per l'eternità. Gesù, ogni giorno la mia
anima s'immerge nei raggi della tua misericordia: non
conosco istante in cui essa non agisca su di me. Della
mia vita la tua misericordia è il filo conduttore. La
mia anima trabocca, Signore, della tua bontà.
29. Il fiore dell'anima. - La misericordia è la
maggiore delle divine perfezioni: tutto ciò che mi
circonda lo proclama. La misericordia è la vita delle
anime, la condiscendenza di Dio verso di esse è
inesauribile. O Dio incomprensibile, quant'è grande la
tua misericordia! Gli angeli e gli uomini sono usciti
dalle sue viscere, ed essa supera ogni loro capacità di
comprensione. Dio è amore, e la misericordia è la sua azione.
La misericordia è il fiore dell'amore. Dovunque io volga gli occhi,
tutto mi parla di misericordia,
perfino la giustizia, perché anche la giustizia scaturisce
dall'amore.
30. Quanta felicità mi arde in cuore! - Ogni anima
confidi nella misericordia del Signore: egli non la
nega mai a nessuno. Il cielo e la terra possono crollare,
prima che la misericordia di Dio abbia a esaurirsi.
Quanta felicità mi arde in cuore al pensiero della tua
incomprensibile bontà, o Gesù mio! Desidero condurre
a te tutti i caduti nel peccato, affinché incontrino
la tua misericordia e l'esaltino per sempre.
31. Il mistero che spiega ogni opera di Dio. - Gesù,
amante della salvezza degli uomini, attira a te tutte le
anime. lo non ho altro compito nella mia vita, nella
mia morte e per l'eternità se non esaltare la tua
misericordia. Tutto ciò che uscì dalle tue mani è
contenuto in un simile mistero. La tua misericordia è
un filo d'oro intessuto nella vita d'ogni uomo per
collegare il nostro essere con Dio. Non avendo egli
bisogno di nulla per essere felice, tutto proviene dalla
sua misericordia, che è il suo massimo e imperscrutabile
attributo. Che gioia amare e, ancor più, essere amata di un
amore come questo! Non vi sono parole per esprimerlo: lo si
percepisce tenendo desta la coscienza, lo si vive
come l'unica realtà. Signore, ti
ringrazio per avermi fatto bere alla sorgente della tua
misericordia, dalla quale scaturisce quanto l'anima e
il corpo possono desiderare.
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