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Prima
Apparizione
13
maggio 1917
Scritto
da Lucia di Fatima (Suor Maria del Cuore Immacolato) nel
1941 per ordine di sua ecc. mons. José Alves Correia da
Silva,
che le ordinò di scrivere qualsiasi altra cosa
che ricordasse sugli avvenimenti di Fatima.
Mentre stavo per giocare con Giacinta e Francesco, in cima al pendio
della Cova da Iria, a fare un muretto intorno a una macchia, vedemmo, all'improvviso,
qualcosa come un lampo.
- È meglio che ce n'andiamo a casa - dissi ai miei cugini - perché
sta lampeggiando. Potrebbe venire un temporale.
- Sì, andiamo.
E cominciammo a scendere il pendio, spingendo le pecore verso la strada.
Arrivati all'incirca a metà pendio, quasi vicino a un grande leccio che c'era
lì, vedemmo un altro lampo e, fatti alcuni passi più avanti, vedemmo sopra
un'elce una Signora, tutta vestita di bianco, più brillante del sole che diffondeva
luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua
cristallina, attraversata dai raggi del sole più ardente. Sorpresi dall'apparizione,
ci fermammo. Eravamo così vicini, che ci trovammo dentro alla luce che la
circondava o che Lei diffondeva. Forse a un metro e mezzo di distanza,
più o meno. Allora la Madonna ci disse:
- Non abbiate timore. Io non
vi faccio del male.
- Di dove siete? - le domandai.
- Sono del cielo.
- E che cos'è che volete da me?
- Sono venuta a chiedervi che veniate qui sei mesi
di seguito, il giorno 13
a questa stessa ora. Poi dirò chi sono e che cosa voglio. Poi tornerò
ancora qui una settima volta.
- E anch'io andrò in cielo?
- Sì, ci andrai.
- E Giacinta?
- Anche lei.
- E Francesco?
- Pure, ma
deve recitare molti
Rosari.
Mi ricordai allora di chiedere di due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e stavano in casa mia per imparare a tessere con
la mia sorella più vecchia.
- Maria das Neves è già in cielo?
- Sì. (Mi pare che avrà avuto più o meno sedici anni).
- E Amelia?
- È in purgatorio fino alla fine del mondo. (Mi pare che avrà avuto da
diciotto a vent'anni).
- Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze ch'Egli vorrà
inviarvi, in atto di riparazione dei peccati con cui Egli è offeso e di supplica
per la conversione dei peccatori?
- Sì,
vogliamo.
- Avrete dunque molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro
conforto.
Fu al pronunciare queste
parole («la grazia di Dio ecc.»), che
aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce
molto intensa, come
un riflesso che da esse usciva, che ci penetrava nel petto e nel più intimo
dell'anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella stessa luce, più
chiaramente di quanto non ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per
un impulso intimo, anch'esso comunicato, cademmo in ginocchio e ripetemmo
intimamente: «O Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, mio Dio, io vi
amo nel Santissimo Sacramento». Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse: «Recitate
il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e
la fine della guerra».
Subito dopo, cominciò a elevarsi serenamente, salendo verso levante, fino
a scomparire nell'immensità della distanza. La luce che la circondava apriva
come un sentiero tra la massa degli astri, motivo per cui alcune volte abbiamo
detto di aver visto il cielo aprirsi.
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